Empedocle, l’ultima notte del filosofo rivive a Selinunte con Franco Bruno

franco bruno empedocle 2026

Un’opera totale che fonde musica, teatro ed elettronica per riportare al centro il pensiero del presocratico agrigentino.

Difficile cogliere oggi la grandezza di Empedocle, il filosofo agrigentino che Aristotele definì “padre della retorica”. Anticipò temi moderni, fondò la sua visione sui quattro elementi, ipotizzò la reincarnazione. Ma soprattutto è l’unico presocratico ad aver lasciato un corpus capace di attraversare i secoli. A questo patrimonio guarda il compositore e ricercatore Filippo Portera, che porta in scena l’ultima notte del filosofo con un linguaggio nuovo: musica, elettronica, canto, teatro e danza intrecciati in un’unica opera. “Empedocle – Farmaco di pace”, in programma stasera 23 luglio alle 21 al Tempio di Hera del Parco archeologico di Selinunte, è un ritorno al classico per leggere il contemporaneo. Sette personaggi, orchestra, danza e teatro per un’opera che attinge a centinaia di frammenti originali e restituisce un pensiero universale: pace, libertà, amore, aiuto reciproco, convivenza tra popoli. Il cuore emotivo è il “Corale della Pace”, chiusura vibrante del secondo atto. Sul palco numerosi artisti del territorio, con l’attore saccense Franco Bruno nei panni di Empedocle. E poi Rosy Mandracchia, Ilaria Bordenca, Rosa Maria Montalbano, Sandra Marotta, Consilia Quaranta; ballerina-performer Noemi Castronovo; coro MAGNIFICAT di Agrigento, diretto da Maestro Lilia Cavaleri; Mezzosoprano, Giulia Alletto; musiche originali (eseguite live da un’orchestra di nove musicisti, composte e dirette da maestro Filippo Portera; organizzazione Associazione Utile Dulce, Agrigento. Lo spettacolo rientra nel vasto cartellone Selinunte Estate, curato dal Parco diretto da Felice Crescente e da CoopCulture: quasi 60 appuntamenti tra danza, teatro, musica e talk, selezionati tramite open call. Informazioni e schede degli spettacoli sul sito di CoopCulture.

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