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Il gip ascolterà i principali indagati prima di decidere sulle richieste di custodia cautelare. Inchiesta destinata a segnare un nuovo capitolo sulla corruzione nella sanità regionale

Quella appena iniziata potrebbe essere la settimana decisiva per la “parentopoli” del Cefpas di Caltanissetta. Domani il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto e l’ex direttore generale Roberto Sanfilippo, che rischiano il carcere, saranno ascoltati dal Gip. Sarà il momento della verità: capiremo se Gallo sceglierà il silenzio, come molti prevedono, o se proverà a difendersi dall’accusa di corruzione, secondo cui avrebbe preteso favori, assunzioni e appalti per parenti e amici. Secondo gli inquirenti, Sanfilippo, pur di mantenere la guida del Cefpas, avrebbe assecondato le richieste del deputato. Centrale il ruolo di Gioacchino Pontillo, ritenuto il tramite tra politico e manager e anch’egli a rischio custodia cautelare. L’indagine della Mobile ha già travolto un altro ex forzista, Michele Mancuso, finito ai domiciliari mesi fa. Un sistema che, grazie a trojan e microspie, la Procura ritiene di aver smascherato. Dopo gli interrogatori, il gip potrebbe emettere l’ordinanza già in settimana. Intanto l’ex dg dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, si è dimesso e ha consegnato una mole di documenti per respingere ogni accusa. Gli investigatori stanno analizzando il materiale sequestrato: potrebbe rafforzare l’impianto accusatorio e aprire nuovi filoni.

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