Balneazione 2026: ecco i tratti non balneabili e fruibili nei Comuni di Sciacca, Ribera e Menfi
Tra foci fluviali, tratti portuali e aree soggette a rischio, i tre comuni presentano limitazioni mirate ma mantengono la piena fruibilità della maggior parte del litorale
La stagione balneare 2026 nei comuni di Sciacca, Ribera e Menfi restituisce un quadro complessivamente positivo, pur con alcune limitazioni puntuali dovute a immissioni fluviali, aree portuali e tratti soggetti a rischio. Prendendo spunto da un dossier pubblicato oggi su LA SICILIA, facciamo il punto della situazione che riguarda i tratti costieri dei Comuni di Sciacca, Ribera e Menfi.
A Sciacca i tratti non balneabili ammontano a 1.584 metri. Le interdizioni riguardano il Lido Salus (554 m), la foce del torrente Foce di Mezzo (200 m) e il vallone Cansalamone (280 m). A questi si aggiunge il tratto sotto Rocca Regina (550 m), interdetto per motivi di sicurezza. Il resto del litorale — da Costa Makauda a San Marco, fino a Maragani — rimane pienamente fruibile. A Ribera i tratti non balneabili sono 600 metri, distribuiti attorno alle foci dei fiumi Magazzolo, Platani e Verdura, ciascuno con 200 metri di divieto. Le spiagge di Borgo Bonsignore, Piana Grande e Foce Verdura restano invece accessibili e molto frequentate. A Menfi le limitazioni raggiungono 412 metri, con divieti alla foce del fiume Carboj (100 m) e nell’area portuale di Porto Palo (312 m). Rimangono balneabili le ampie spiagge di Lido Fiori, Bertolino, Mandrarossa e Cipollazzo, tra le più premiate della costa sud-occidentale. Nel complesso, i tre comuni sommano poco più di 2,5 chilometri di costa non fruibile, un dato contenuto rispetto all’estensione complessiva del litorale, che resta in larga parte balneabile e di elevato pregio naturalistico.





