A processo il riberese Mario Caternicchia, accusato di tentato omicidio
Il fatto è accaduto il17 agosto 2025 nel quartiere Rinascita di Ribera. Caternicchia ferì a una spalla un altro riberese con una pistola detenuta legalmente, quest’ultimo estraneo in una lite iniziata per futili motivi
RIBERA– Il gup del Tribunale di Sciacca, Stefano Zammuto, ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica di Sciacca e ha disposto il rinvio a giudizio di Mario Caternicchia, 45enne di Ribera, su cui pende l’accusa di tentato omicidio nei confronti di un altro riberese, Antonio Rizzuto, 43enne, estraneo alla rissa che era scoppiata per futili motivi. Il processo inizierà il 30 settembre. Il collegio di difesa di Mario Caternicchia, formato dagli avvocati Sergio Vaccaro e Domenico Russello hanno chiesto il non luogo a procedere sostenendo che Caternicchia è stato aggredito nella propria abitazione e che si è difeso, come risulterebbe dalle intercettazioni. Nell’interrogatorio di garanzia avrebbe detto di essere stato percorso all’esterno della propria abitazione da alcune persone che poi sarebbero entrate nella sua casa e avrebbe sparato per difendersi. Accusati di rissa sono due sambucesi e un riberese: Antonino Rizzuto, di 43 anni e il figlio Francesco, di 24. Entrambi sono sottoposti all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Anche per Daniel Tuttolomondo, di 27 anni, pende l’accusa di rissa. Secondo l’accusa, avrebbe determinato il compimento della rissa.
I Rizzuto sostengono di non conoscere Caternicchia e che quest’ultimo avrebbe aggredito il padre con il figlio intervenuto in difesa del genitore. Tuttolomondo. L’inizio del processo a Caternicchia è stato fissato per il 30 settembre prossimo dinanzi al tribunale di Sciacca, in composizione collegiale. Per i tre accusati di rissa, invece, il processo è fissato per il 10 settembre con il rito abbreviato.





