Senzatetto stroncato dal caldo: indagini sulla sua identità
L’uomo, privo di documenti, è morto dopo un arresto cardiocircolatorio. Temperature oltre i 40 gradi.
La violenta ondata di calore che sta investendo la provincia di Agrigento ha provocato una vittima a Canicattì. Un uomo, presumibilmente di origine romena e senza fissa dimora, è deceduto dopo un arresto cardiocircolatorio verosimilmente legato alle temperature estreme che da giorni superano i 40 gradi. Il corpo è stato trovato nei pressi della villa comunale, dove alcuni passanti lo hanno notato riverso a terra e privo di sensi. Scattato l’allarme, il senzatetto è stato trasferito d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale “Barone Lombardo”. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni intervento si è rivelato inutile: l’uomo è spirato poco dopo il suo arrivo. La vittima non aveva con sé documenti di identità, ma soltanto due carte di credito. Da tempo era conosciuto in città: si aggirava spesso per le vie del centro indossando abiti pesanti, anche in piena estate. Anche nelle ore precedenti al malore portava pantaloni di lana e un cappotto, nonostante il caldo soffocante. La polizia locale ha informato la Procura della Repubblica e sta lavorando per ricostruire la sua identità. «Sappiamo che qualcuno lo chiamava Gabriele, ma non crediamo sia il suo vero nome», ha dichiarato il sindaco Vincenzo Corbo al quotidiano La Sicilia. Gli investigatori stanno cercando riscontri utili per risalire alla sua storia e ai suoi ultimi spostamenti. Un dramma che si inserisce nel quadro di un’emergenza climatica sempre più evidente, con le alte temperature che continuano a mettere a rischio soprattutto le persone più fragili.





