CGA sospende la decadenza dell’impianto carburanti: servono motivazioni più solide
Accolta l’istanza cautelare della GIAP: il provvedimento comunale non avrebbe valutato memoria difensiva, contesto dell’impianto e autorizzazioni pregresse
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, a Sezioni riunite, ha espresso parere favorevole all’accoglimento dell’istanza cautelare presentata dalla GIAP Gestione Impianti Autonomi Petroli S.r.l., assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, disponendo la sospensione del provvedimento con cui il Comune di Licata aveva dichiarato la decadenza dei titoli autorizzativi relativi all’impianto di distribuzione carburanti di Corso Umberto. La vicenda nasce dalla determinazione dirigenziale n. 79 del 16 gennaio 2026, che aveva disposto la decadenza delle autorizzazioni del 2007 e del 2018. Quest’ultima aveva ampliato l’occupazione del suolo pubblico, includendo l’area destinata alla sosta dei clienti in attesa del rifornimento, consentendo alla società l’iscrizione all’Anagrafe Impianti Distribuzione Carburanti. Nel ricorso straordinario al Presidente della Regione, la GIAP ha contestato la legittimità della decadenza, chiedendone la sospensione. Il CGA, in sede cautelare, ha ritenuto non infondate le censure relative al difetto di motivazione e di istruttoria: il Comune non avrebbe considerato le argomentazioni contenute nella memoria difensiva, né valutato concretamente l’adeguatezza dell’impianto rispetto al contesto urbano, limitandosi a richiamare l’incompatibilità prevista dall’art. 1, comma 112, della legge 124/2017. Il Collegio ha inoltre rilevato che il provvedimento non si limita a disporre la cessazione dell’attività, ma impone anche il ripristino dello stato dei luoghi, elemento che rafforza la necessità di un approfondimento. Alla luce di tali rilievi, il CGA ha espresso parere favorevole alla sospensione della decadenza, aprendo la strada a un esame più approfondito nel merito.





