Consiglieri comunali scrivono al Prefetto: “Opere di protezione civile ferme da anni, serve un intervento”
Cinque interventi finanziati tra il 2017 e il 2023 risultano ancora bloccati. “Ritardi gravi, il Sindaco non ha fornito chiarimenti in Consiglio”
SCIACCA – Una lettera formale indirizzata al Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, per chiedere un intervento istituzionale su cinque opere di protezione civile finanziate da anni e ancora non realizzate. È l’iniziativa assunta da sedici consiglieri comunali di Sciacca, che denunciano “ritardi significativi” nella gestione degli interventi e “assenza di risposte” da parte del Sindaco durante l’ultima seduta consiliare.
La questione riguarda lavori strategici per la sicurezza del territorio, finanziati dopo gli eventi meteorologici eccezionali che tra il 2016 e il 2019 hanno colpito la città, provocando danni ingenti e, nel 2016, anche una vittima. Gli interventi, inizialmente gestiti dalla Protezione Civile regionale, sono stati successivamente affidati al Sindaco di Sciacca in qualità di soggetto attuatore, con l’obiettivo di accelerare le procedure.
Secondo la relazione tecnica allegata alla nota, però, lo stato di avanzamento appare “estremamente limitato” rispetto ai tempi trascorsi. Gli interventi ancora fermi riguardano:
- Sistemazione delle foci di Mezzo, Baiata e Poio – finanziamento da 500 mila euro (2017-2018), soggetto attuatore dal 2023.
- Sistemazione idraulica del Torrente Cansalamone – 6,5 milioni di euro (2019-2021), soggetto attuatore dal febbraio 2023.
- Ponte Bailey in contrada Raganella – 400 mila euro (2022), soggetto attuatore dal novembre 2023.
- Ponte Bailey presso ex ditta Tummiolo – 400 mila euro (2022), soggetto attuatore dal novembre 2023.
- Sistemazione del collettore acque miste di via Amendola – 500 mila euro (2021), soggetto attuatore dal febbraio 2022.
I consiglieri segnalano inoltre che, durante la seduta dell’8 giugno, il Sindaco “non ha fornito alcuna risposta” alle richieste di chiarimento e “in più occasioni ha lasciato l’aula”, comportamento definito “documentalmente verificabile”.
Da qui la richiesta al Prefetto di “valutare ogni iniziativa utile” per sbloccare opere considerate essenziali per la mitigazione del rischio idrogeologico e la tutela della pubblica incolumità. Alla lettera sono state allegate la relazione degli uffici comunali e i provvedimenti di nomina del Sindaco come soggetto attuatore. A firmare la lettera sono i consiglieri comunali: Calogero Filippo Bono, Ignazio Bivona, Paolo Mandracchia, Alessandro Grassadonio, Ignazio Messina, Lorenzo Maglienti, Clelia Catanzaro, Giuseppe Catanzaro, Giuseppe La Bella, Gaetano Cognata, Isidoro Maniscalco, Filippo Bellanca, Luca La Barbera, Carmela Santangelo, Antonino Venezia e Alberto Sabella.





