Siciliacque concede l’acqua per giugno ma chiede intervento strutturale alla Regione
La società idrica regionale accetta l’aumento temporaneo dei volumi ma avverte Aica: “Criticità solo vostre”
Siciliacque accoglie “come massimo sforzo sostenibile” la richiesta di AICA di incrementare la fornitura idrica per il mese di giugno, ma respinge ogni responsabilità sulle criticità del servizio. In una nota inviata anche alla Regione e alla Prefettura, la società afferma che i problemi “risultano riconducibili esclusivamente alla gestione del servizio idrico integrato da parte di AICA” . La società sottolinea che l’ulteriore fornitura grava su un quadro economico già compromesso, aggravato dal “debito pregresso sul quale ad oggi non è stato raggiunto alcun accordo” e dalla dilazione richiesta per i nuovi volumi . Un combinato che, secondo Siciliacque, rischia di minare la continuità del servizio all’ingrosso con effetti sull’intero territorio regionale. Pur garantendo l’acqua aggiuntiva per giugno, Siciliacque precisa che la decisione non implica alcuna rinuncia alle proprie pretese e che la questione sarà sottoposta al Consiglio di Amministrazione. La società chiede infine un intervento “indifferibile e strutturale” della Regione per ristabilire l’equilibrio del sistema idrico ed evitare che le criticità di un gestore “gravino unilateralmente” su altri operatori.





