Il caso Ribera accende il confronto interno nel Pd

Comune-Ribera catanzaro iacono

Dopo Cacciatore interviene anche Catanzaro: “Il simbolo democratico richieda l’autorizzazione degli organismi competenti. Il confronto politico resti “rispettoso” e l’attenzione si concentri sulle proposte utili allo sviluppo della comunità riberese”.

RIBERA. Dopo che il segretario provinciale del Partito Democratico, Francesco Cacciatore, è intervenuto con una nota ufficiale per chiarire la posizione del partito sul caso Ribera e sull’iniziativa della parlamentare nazionale Giovanna Iacono, esponente dell’area progressista, a Ribera si apre una disputa con al centro l’utilizzo del simbolo del Pd all’interno della lista che sostiene la candidatura a sindaca di Eunice Palminteri, proposta dal Movimento Controcorrente di Ismaele La Vardera. Secondo quanto emerso, Iacono avrebbe autorizzato l’inserimento del logo democratico tra quelli presenti nella lista civica a sostegno di Palminteri. Una scelta che, per Cacciatore, non trova alcun fondamento negli atti del partito. A sostegno della posizione del segretario provinciale, che parla di necessità di “evitare ogni ambiguità”, ricordando che a Ribera non esiste un circolo cittadino del Pd e che la questione era già stata affrontata “in sede di organismi regionali” interviene anche il capogruppo Pd all’Ars, Michele Catanzaro, che ribadisce come l’uso del simbolo democratico richieda l’autorizzazione degli organismi competenti. Catanzaro fa inoltre sapere di sostenere personalmente la candidatura di Maria Rosaria Provenzano, definita “persona da sempre impegnata con convinzione nel campo progressista”. L’esponente regionale auspica che il confronto politico resti “rispettoso” e che l’attenzione si concentri sulle proposte utili allo sviluppo della comunità riberese. La decisione della parlamentare Giovanna Iacono e la decisione di autorizzare l’uso del simbolo Pd nella lista collegata alla candidata sindaca Palminteri, sta facendo discutere.