Continua il battibecco tra le due fazioni del Pd. Per la segreteria regionale l’uso del simbolo del partito per le elezioni amministrative è di sua competenza

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Botta e risposta tra le due correnti del Pd in merito all’uso del simbolo nelle elezioni amministrative del Pd. Una fibrillazione che rispecchia il clima all’interno del Pd

RIBERA- “L’attribuzione del simbolo del partito per le elezioni amministrative è di competenza della segreteria regionale”. Lo sottolinea una nota della segreteria regionale del Pd in risposta alla nota di stamane della segreteria provinciale del Pd in merito all’uso del simbolo del partito nelle prossime elezioni amministrativa.
“Ci ha sorpreso leggere il comunicato rilasciato qualche ora fa, soprattutto in considerazione del fatto che nella Federazione di Agrigento e nel circolo di Ribera non sono stati ancora insediati gli organismi provinciali e locali”, chiosa la segreteria regionale che rimarca anche come “ci ha sorpresi e lasciati interdetti, ancor di più, definire come quadri politici di nostro riferimento figure che non risultano neppure iscritte al PD che, ricordiamo ancora una volta, non può essere considerato da nessuno come un autobus”.
La nota della segreteria regionale del Pd fa notare che “abbiamo verificato la difficoltà oggettiva nella costruzione di una lista del PD a cui concedere il simbolo del partito. Questo nonostante il generoso tentativo della deputata Giovanna Iacono e di Alfonso Di Carlo. Il PD – prosegue la nota della segreteria regionale – purtroppo non avrà una propria lista a Ribera e quindi non ci sarà attribuzione del simbolo. Il tutto tenendo fermo il principio della collocazione naturale del Partito Democratico dentro coalizioni di stampo progressista e nel campo largo, e non in coalizioni di centro destra mascherate da civismo”.
Le liti, nel Pd, continuano come un romanzo del quale è difficoltoso trovare il capitolo finale.