Agrigento, nel campo largo scoppia il caso M5S sul sostegno a Sodano

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Il Movimento appoggia il candidato sindaco ma senza logo. Ieri coalizione compatte alla presentazione della candidatura

Ad Agrigento, mentre il centrodestra si divide su due candidature, nel campo largo che sostiene Michele Sodano emerge un caso inatteso: il M5S appoggia il candidato, ma senza concedere il simbolo. La decisione, arrivata da Giuseppe Conte, viene spiegata dai vertici regionali come una scelta tecnica legata alla presenza in lista di candidati non tesserati. «Vogliamo aprirci alla società civile», afferma il Movimento locale. La scelta arriva però dopo settimane di tensioni: quando il nome di Sodano è stato ufficializzato, il coordinamento territoriale del M5S si è sfilato, venendo poi commissariato. Il “no al logo” è stato comunicato ai candidati solo venerdì, dopo un iniziale invito a usare un simbolo ridotto nel materiale elettorale. Sul fondo resta il passato rapporto difficile tra Sodano e Conte, segnato dall’espulsione del 2021 e da successive critiche politiche. Per molti, la decisione di oggi ne è l’inevitabile conseguenza. Ieri si è svolta la manifestazione ufficiale della candidatura, con la presenza dei rappresentanti della coalizione. C’erano Giovanna Iacono, deputato nazionale del Pd; Roberta Lala per Italia Viva/Casa Riformista; Eleonora Sciortino del coordinamento Pd di Agrigento; Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars; Fabio Giambrone, coordinatore regionale di Europa Verde; Roberto Polizzi, segretario provinciale del Psi; Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Sinistra Italiana; Ida Carmina, deputato nazionale del Movimento 5 Stelle; Angelo Cambiano, deputato regionale dei 5 Stelle e naturalmente Ismaele La Vardera di Controcorrente. Il campo largo si è mostrato compatto sulla candidatura a sindaco di Michele Sodano.