Crisi della pesca e caro gasolio, confronto tra Regione ed UE per aiutare gli operatori del settore

porto pescherecci 3 (Media)

C’è la volontà di mettere a disposizione ristori economici per il mondo della pesca, soprattutto per fronteggiare il caro gasolio. La Regione siciliana sta provando ad incrementare i sostegni già previsti. Lo ha annunciato ieri l’assessore Luca Sammartino

SCIACCA- L’europarlamentare Marco Falcone, componente della commissione Pesca, ha consegnato al commissario europeo Costas Kadis una lettera-appello per rappresentare la situazione del comparto della pesca in Italia e nelle isole del Mediterraneo, alle prese con aumenti di oltre il 60 per cento dei costi del carburante, legati alle tensioni sui mercati energetici. L’esponente forzista ha recepito le istanze di associazioni di categoria e lavoratori, in agitazione per quella che Falcone definisce «un’erosione sempre più veloce dei margini economici e della sostenibilità complessiva delle attività di pesca». Falcone fa sapere di avere ricevuto da Kadis rassicurazioni di risposte imminenti, nella direzione dell’accoglimento delle proposte che si concentrano sul tema dei limiti agli aiuti di Stato. Falcone afferma che «misure come il credito d’imposta si scontrano con il tetto massimo per gli aiuti di 40mila euro su base triennale». Sottolinea anche come tale soglia “de minimis” debba essere ridiscussa e superata dinanzi a un’emergenza sempre più impattante sulle flotte nel Mediterraneo. È di ieri, inoltre, la notizia dell’attivazione del meccanismo di crisi del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, il Feampa, che apre alle compensazioni economiche degli stati membri in favore di pescatori, produttori di acquacoltura, trasformatori e dettaglianti». Quindi, evidentemente, anche il settore dei commercianti viene tenuto in considerazione. Falcone sottolinea che si sta tentando, nel negoziato con Bruxelles, di garantire continuità operativa al settore attraverso strumenti europei più flessibili e in grado di accompagnare imprese e lavoratori durante questa crisi». Ed è delle scorse ore intanto l’annunciata nuova audizione in commissione attività produttive dell’ARS delle associazioni della pesca in Sicilia. Le quali chiedono il rifinanziamento del Fondo di solidarietà previsto dalla Legge Regionale n. 9 ma soprattutto tempi più stringenti per far fronte una situazione dal forte valore sociale e tradizionale, oltre che occupazionale ed economico.