Caso Denise, spunta un nuovo testimone: possibile svolta dopo 22 anni

Denise-Pipitone

Un uomo di Milano rompe il silenzio: la criminologa Pesce consegna alla Procura elementi ritenuti “dirimenti”

A oltre vent’anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, il caso torna al centro dell’attenzione nazionale grazie a una possibile novità investigativa. La criminologa Antonella Delfino Pesce, che assiste Tony Pipitone, ha chiesto un incontro urgente alla Procura di Marsala per depositare una relazione contenente quelli che definisce “elementi assolutamente dirimenti”. Al centro della nuova istanza c’è la testimonianza di un uomo residente a Milano, mai ascoltato prima dagli inquirenti, che avrebbe fornito dettagli ritenuti affidabili e potenzialmente decisivi. Se verificati, potrebbero aprire una pista finora inesplorata tra Mazara del Vallo e l’area metropolitana milanese. Non è il primo tentativo di riaprire il fascicolo: nel 2024 una precedente istanza era stata respinta per mancanza di elementi nuovi. Questa volta, però, il profilo della criminologa — già protagonista della riapertura del caso di Nada Cella — conferisce maggiore peso alla segnalazione. Intanto la Procura ha diffuso a febbraio una nuova age progression di Denise, oggi venticinquenne, rilanciata dai genitori con un messaggio che resta immutato nel tempo: “Non smetteremo mai di cercarti”. Ora l’attenzione è tutta sulle valutazioni dei magistrati di Marsala.