È morto Bruno Contrada, l’ex 007 protagonista di un caso giudiziario lungo trent’anni
Scomparso l’ex dirigente dei servizi segreti al centro di una delle vicende giudiziarie più controverse d’Italia
È morto a 94 anni Bruno Contrada, ex dirigente della Polizia e dei servizi segreti, figura centrale di una delle vicende giudiziarie più complesse e discusse della storia repubblicana. Contrada è deceduto ieri sera poco prima di mezzanotte; i funerali si terranno sabato a Palermo, città in cui aveva costruito gran parte della sua carriera investigativa. Arrestato nel dicembre 1992, all’indomani delle stragi mafiose, fu accusato di concorso esterno in associazione mafiosa: una lunga altalena giudiziaria lo vide prima condannato, poi assolto, quindi nuovamente condannato nel 2006, con conferma definitiva della Cassazione nel 2007. Dopo il carcere e i domiciliari, la pena si concluse nel 2012. Negli anni successivi Contrada avviò una battaglia per la revisione del processo, ottenendo due condanne dell’Italia da parte della Corte di Strasburgo e, nel 2023, il riconoscimento di un indennizzo per ingiusta detenzione. “Voglio l’onore che mi hanno tolto”, ripeteva fino all’ultimo.





