TURISMO E LAVORO A SCIACCA, LA RICETTA DI PDS-MPA: “CRESCERE E’ POSSIBILE, ECCO COME”

Il coordinatore cittadino di Pds-Mpa e i conbsiglieri comunali del gruppo, Lorenzo Maglienti Elvira Frigerio Santo Ruffo, hanno presentato, nel corso di una conferenza stampa, la loro idea di sviluppo che riguarda Sciacca.

“Il turismo deve essere una prospettiva di interesse generale”, chiosano e si può “raddoppiare l’occupazione turistica in pochi anni”. “Il turismo- continuano-, nella più ampia accezione del termine, è relazione che implica sviluppo ecosostenibile, rispetto e cura dell’ ambiente, conoscenza, ma è anche cibo, arte, tecnica, ricerca, design, architettura, navigazione, sport, comunicazione, management, finanza, web, commercio e modelli e stili di vita diversi”.

Per il Pds-Mpa di Sciacca, “l’Amministrazione deve fare impresa. Lo strumento sociale a disposizione delle persone e della collettività, soprattutto in una città come la nostra, è l’impresa turistica nelle sue molteplici forme e specializzazioni. L’impresa turistica, resa più solida da un contesto che conosca e condivida valori, scopi e attività e da scelte qualificate che sottendano cultura d’impresa, ricerca, innovazione e formazione continua delle risorse umane. Il futuro del turismo è nell’accessibilità, nei giovani e nelle molteplici possibilità di produzione di dati e informazioni in grado di modificare visibilità, reputazione e immagine di destinazioni, imprese, luoghi e persone. La politica del turismo, a tutti livelli, dovrà ispirarsi e misurarsi su questi valori e finalità”.

Da scelte politiche precise e puntuali dipenderà il futuro del turismo nella nostra città, dunque “bisogna cominciare a pensare ed a sostenere un progetto di sviluppo con una serie di iniziative a breve, medio e lungo tempo”.

Quali secondo Ferrara, Maglienti, Frigerio e Russo? Ecco alcuni suggeriemnti. 

– istituire incontri periodici con gli operatori del settore per discutere delle problematiche eventualmente riscontrate e proporre le soluzioni di conseguenza;

– istituire un ufficio informazione e di ascolto rivolto ai giovani che vogliano fare impresa turistica;

– potenziare l’ufficio turistico, sia con l’assunzione di personale che sia bilingue sia con la flessibilità degli orari di apertura al pubblico;

– creazione di materiale di supporto per una comunicazione efficace, sia cartacea che digitale (dépliant, brochure, mappe, guide..);

– protocolli d’intesa con 1′ istituto alberghiero per l’istituzione di corsi specifici sul turismo;

– corsi di formazione specifici di lingue straniere;

– coinvolgere le attività ricreative, sopratutto quelli del centro storico, ma non solo, per migliorare l’accoglienza dei turisti e per migliorare i servizi, con arredi esterni, servizi igienici decorosi, cura dell’ambiente inserimento di piante decorative etc.

 – curare gli ingressi della città ( strade, verde, fiori, scerbature, segnaletica)

– curare gli accessi al mare anche con una corretta segnaletica e servizi di trasporto;

– docce per i bagnanti, anche con convenzioni con gli stabilimenti balneari per docce gratuite a tutti, fornendo l’acqua;

– negozi aperti fino le ore 23 ,00, almeno nei periodi estivi con chiusura parziale del centro storico, anche a fasce orarie;

– servizi per il turista, come guide turistiche per gruppi o per singoli;

– pulizia straordinaria anche il pomeriggio nel centro storico;

– Programmazione di nuovi “EVENTI” per una migliore ricettività della città in considerazione che il turismo ha un trend di crescita molto interessante (Es. Festival del jazz, Sagra dell’acciuga e gambero rosa, mostra permanente dei tesori di Sciacca, ecc..)

– organizzare corsi gastronomici, artistici ed artigianali (es. ceramica ) per il turista;

– recupero di percorsi turistici nel centro storico e percorso cinematografico sui lavori di Germi realizzati a Sciacca;

– riprendere e potenziare la convenzione stipulata con le Terme per offrire un pacchetto di cure più economico attraverso le nostre strutture ricettive;

– servizio navette per le spiagge;

– migliorare i servizi del porto turistico con la realizzazione di nuovi attracchi anche per grosse barche da diporto, nel molo di ponente;

– riprendere il lavoro di riqualificazione del nostro centro storico con la progettazione e la ricerca di nuovi finanziamenti per l’eliminazione dei fili elettrici e telefonici posti nelle facciate dei prospetti;

– promuovere ed incentivare il progetto “Fai più bella la tua città” con concorsi vari (Es. il balcone più fiorito)

– progetto per nascondere i cassonetti dell’immondizia, anche attraverso un concorso da proporre nelle scuole;

– riqualificare le strade d’accesso alla città con segnaletica orizzontale.

Per quanto riguarda il tema del lavoro, il “documento” di Pda-Mpa dedica un capitolo a parte. Si parte dalla considerazione che “il  nostro territorio è costeggiato in gran parte dal mare, insistono diversi vincoli, ambientali ed idrogeologici e per quasi tutte le pratiche edili occorrono pareri da Parte del Demanio, Soprintendenza ai Beni Culturali, della Forestale”. Dunque “crediamo sia di fondamentale importanza, insieme agli Ordini Professionali, indire delle conferenze di servizi, con gli Enti sopra citati, per io snellimento delle procedure al fine di abbattere i tempi di istruttoria delle pratiche edili che, allo stato dell’arte, riteniamo siano biblici”.

“Il Nostro territorio- continuano-  è sprovvisto di Piano Regolatore e del Piano Commerciale e ciò è estremamente penalizzante per il comparto edilizio e di certo non aiuta ad uscire dalla grave crisi che attanaglia il settore”.

“Non esiste un regolamento per il pagamento degli oneri concessori degli impianti sportivi che oggi vengono equiparati ad attività commerciali, inibendo la realizzazione di nuovi impianti sportivi per l’eccessivo costo degli oneri concessori ( es. per un impianto di n. 2 campi da calcetto occorrono circa 70.000 € di oneri concessori)”.

“Al Demanio, dopo 8 mesi non si riesce ancora ad individuare un responsabile del procedimento per l’istruttoria delle pratiche. Alla Soprintendenza occorrono almeno tre mesi per iniziare la istruttoria di una pratica se rientri tra i più fortunati. Oggi, per le pratiche di un certo interesse, per ottenere Concessioni Edili occorro da 6 mesi ad i o anche di più anni”.

Tutto ciò “è intollerabile, incivile, penalizzante e noti aiuta a risollevarci dalla crisi. Queste problematiche aggravano, notevolmente, una crisi che non ha precedenti, pertanto occorre fare in fretta, intervenire con priorità assoluta”.

Ferrara, Maglienti, Frigerio e Ruffo chiedono “a tutti quanti, ed in particolare agli organi competenti, un intervento serio, puntuale per risolvere quello che è il vero problema dell’edilizia che rimane una fondamentale risorsa per sollevarci dalla crisi. Bisogna, in collaborazione con gli Ordini e i Collegi Professionali, rivedere e uniformare la modulistica utilizzata negli uffici tecnici delle amministrazioni comunali per la presentazione delle pratiche edilizie”.

“Bisogna- evidenziano ancora- costituire un gruppo di tecnici di lavoro che coordini il progetto, occorre semplificare il processo per esitare le pratiche e ridurre i tempi delle istruttorie. Razionalizzare le procedure burocratiche in materia di edilizia, significa semplificare la vita ai professionisti, ai cittadini, alleggerire il lavoro degli uffici tecnici e rendere tutto il percorso di istruttoria più veloce”.

Poi, in conclusione, il Pds-Mpa lancia una proposta a tutti i Partiti ed Associazioni politiche, sia di maggioranza, che di opposizione: “Sottoscrivere un programma, concreto e fattivo, da sostenere, per uscire veramente dalla crisi che ha gravi ripercussioni su tutti, nessuno escluso”.

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