Terme, i fatturati delle due società. Esclusi dal bando i due alberghi di Monte Kronio - Corriere di Sciacca

Terme, i fatturati delle due società. Esclusi dal bando i due alberghi di Monte Kronio

terme dal mare

L’augurio è che dopo tanti anni si possa riprendere, al netto dei tempi di esecuzione dei lavori, un’attività fondamentale per l’economia non solo di Sciacca ma della Sicilia tutta

SCIACCA- E’ certamente una buona notizia il fatto che siano pervenute due proposte di investimento per il partenariato pubblico-privato sul patrimonio termale della nostra città, mediante un sistema di finanza di progetto di iniziativa pubblica, ed abbiamo ritenuto di presentare i due soggetti che si sono candidati secondo i dati che abbiamo ricavato dal web.
Il primo è la società per azioni Terme di Saturnia Spa, costituita nel 2001, con un fatturato che si legge nell’ultimo bilancio approvato quello del 2024 di poco superiore ai 25 milioni di euro (25.214.000) e con un utile netto di 590.000 (591.212); la società ha dichiarato un costo per il personale 2024 dei 6.900.000 ed un numero di dipendenti, tra fissi e stagionali, di 100/199.
Il secondo è la società a responsabilità limitata Massinelli & Partner Consulting Srl, costituita nel 1998, con un fatturato 2024 di 1.746.000 ed un utile netto di 670.400, non risulta, almeno dal sito consultato, che sia stato dichiarato il numero dei dipendenti ed il loro costo.
Questa forma di partecipazione mista tra pubblico e privato è prevista dal codice degli appalti ed è nella sostanza un’operazione economica secondo la quale al privato spetta il compito di realizzare e gestire il progetto complessivo (nel caso delle terme ristrutturazione e gestione, quest’ultima per 99 anni), mentre alla parte pubblica quello di verificare l’attuazione degli obiettivi previsti nei tempi prefissati, mentre il rischio operativo connesso ai lavori e alla gestione dei servizi è del soggetto privato.
Quest’ultimo può partecipare anche con un impegno finanziario inferiore al 51% e facendo ricorso anche ad altre tipologie di risorse agevolate.
L’unico dubbio che rimane tale, fermo restando che tra un paio di mesi sapremo l’esito di questa prima azione, è il fatto che il turismo termale, specialmente quello connesso al wellness ed alla beauty farm – che nella sostanza è la mission di Saturnia basta andare a vedere il sito  – si muove ormai in massima parte per flussi di incoming che presuppongono strutture ricettive adeguate, ed il solo Grand Hotel con le sue 75 camere ci sembra un po’ poco, mentre sono rimasti fuori dalla previsione i due alberghi sulla montagna.

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