SS115, strage senza fine: tre sindaci sfidano Anas, “Basta morti, servono interventi subito”
Dopo l’ennesimo incidente mortale sulla Statale 115 cresce la pressione dei sindaci del territorio su Anas
L’ennesima vittima della SS115 riaccende lo scontro istituzionale sulla sicurezza dell’arteria che collega Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo. Dopo la morte del 47enne Francesco Giacalone, avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 settembre, i tre sindaci chiedono un incontro urgente con i vertici di Anas per definire misure immediate e un cronoprogramma certo degli interventi. I primi cittadini parlano di una delle strade più pericolose della Sicilia occidentale, attraversata ogni giorno da mezzi pesanti, auto e motocicli, con decine di accessi privati, attività commerciali e abitazioni che si affacciano direttamente sulla carreggiata. Una situazione aggravata, denunciano, dalla mancanza di illuminazione in lunghi tratti del percorso, soprattutto nelle ore notturne. Nel mirino finiscono anche i ritardi legati alla variante Marsala Sud-Mazara del Vallo, un’opera attesa da anni ma ancora senza ricadute concrete sul territorio. Per i sindaci non è più possibile attendere la nuova infrastruttura prima di mettere in sicurezza quella esistente. I Comuni hanno già avviato verifiche tecniche per individuare interventi urgenti: nuova illuminazione, miglioramento della segnaletica, messa in sicurezza degli incroci, riduzione degli accessi laterali e sistemi per limitare la velocità. “Non possiamo continuare a contare i morti”, ribadiscono, chiedendo risposte immediate per una strada che continua a trasformarsi in teatro di tragedie.





