SS115 chiusa per tre anni, la filiera agrumicola lancia l’allarme
Il Consorzio Arancia di Ribera DOP: “Serve una logistica certa prima dell’avvio della campagna”
La chiusura della SS115 all’altezza della galleria Belvedere di Sciacca, con traffico deviato sulla viabilità alternativa, arriva in un momento delicato per il territorio. Tra quaranta giorni inizierà la campagna agrumicola e il Consorzio Arancia di Ribera DOP richiama l’urgenza di affrontare subito le ricadute logistiche di un cantiere destinato a durare tre anni, mentre la Sicilia è già alle prese con le difficoltà causate dal maltempo e dalla fragilità della rete viaria. Per la filiera, la viabilità non è un dettaglio: è la condizione essenziale per garantire la movimentazione del prodotto verso i mercati nazionali. «La nostra preoccupazione riguarda la possibilità per i mezzi pesanti di assicurare tempi di percorrenza prevedibili» spiega il presidente Salvatore Daino. I TIR devono raggiungere i porti, rispettare gli imbarchi e garantire consegne puntuali alla GDO. Un ritardo può significare perdita dell’imbarco, aumento dei costi e difficoltà nel mantenere gli impegni commerciali. Il Consorzio non contesta l’importanza dell’opera, ma chiede che la gestione della viabilità tenga conto della specificità del traffico commerciale e agroalimentare. «Serve attenzione alla movimentazione delle merci e un confronto preventivo» sottolinea Daino. La richiesta è quella di un coordinamento tra ANAS, Prefettura, Regione Siciliana, Comuni, organizzazioni agricole e autotrasportatori, per individuare soluzioni che garantiscano una logistica efficiente prima dell’avvio della stagione. «Siamo disponibili a collaborare – dice il presidente del Consorzio – e a mettere a disposizione le esigenze concrete della filiera».





