Settimana di fuoco in Sicilia: 16 mila ettari in cenere, il 70% dei roghi del Sud è qui

canadair san calogero

Bruciati oltre 24 mila ettari dall’inizio dell’anno. Legambiente: “L’Italia rincorre il fuoco, servono controlli e un piano nazionale vero”.

La Sicilia continua a bruciare, e i numeri raccontano una devastazione che supera ogni immagine. Dal 1° gennaio al 21 luglio sono stati registrati 328 incendi e 24.451 ettari di territorio in fumo. Solo nell’ultima settimana, tra il 15 e il 21 luglio, le fiamme hanno divorato 16.834 ettari: oltre metà della superficie bruciata dall’inizio dell’anno. L’Isola è la regione più colpita d’Italia: il 70% degli ettari bruciati nel Mezzogiorno è siciliano. Nove dei dieci comuni italiani più devastati sono qui, da Bivona a Salemi, passando per Agrigento e Sutera. La provincia di Trapani è dentro questa mappa nera: Salemi è tra i territori più colpiti, con campagne, aziende e riserve naturali minacciate ogni giorno. Il copione è sempre lo stesso: canadair, evacuazioni, strade chiuse, squadre allo stremo. Legambiente denuncia una strategia nazionale insufficiente: “L’Italia continua a rincorrere il fuoco”. Servono monitoraggi capillari, catasti aggiornati, più controlli e pene più severe. Il presidente regionale Castronovo chiede la convocazione dei comitati per l’ordine pubblico e un presidio stabile del territorio. Perché il fuoco non brucia solo boschi: colpisce comunità, economia e futuro.

What do you feel about this?