Questione morale al consiglio comunale di Sciacca

municipio sciacca

E’ tra i punti all’ordine del giorno della seduta convocata dal presidente Ignazio Messina per il 5 novembre prossimo

Tra i 12 punti all’ordine del giorno, al punto n.3 è infatti previsto espressamente il “DIBATTITO POLITICO – QUESTIONE MORALE”. Un punto non formale, che arriva in un momento di forte tensione politica in città. Ed è forse la prima volta che una polemica politica è all’ordine del giorno con una specifica descrizione, non solo come dibattito politico. Al centro del dibattito ci sarà la vicenda dell’associazione Terre di Dedalo, sodalizio che vede tra i soci familiari dell’assessore Francesco Dimino e che negli ultimi tempi avrebbe beneficiato di contributi pubblici comunali per varie iniziative. La circostanza ha riaperto a Palazzo di Città il tema dell’opportunità politica e dell’etica amministrativa. Il punto è squisitamente politico: può un’associazione riconducibile a familiari di un assessore in carica ricevere fondi pubblici dal Comune amministrato dallo stesso assessore? Anche quando gli atti sono formalmente corretti, regge sul piano dell’opportunità e della trasparenza? L’interrogativo sarà al centro del confronto in Aula, con le opposizioni pronte a chiedere chiarimenti sull’entità dei contributi, sulle delibere di assegnazione e sulla presunta incompatibilità di ordine morale. Ma anche a ribadire la richiesta di dimissioni all’assessore, già avanzata inn una precedente seduta. Un dibattito che si inserisce in un Consiglio comunale già carico di temi pesanti: dall’approvazione del bilancio consolidato 2025 al nuovo regolamento per la definizione agevolata delle entrate, dalla gestione del TPL su gomma alla variazione di bilancio 2026/2028, fino alla presa d’atto della nomina dei nuovi assessori Cascio, Moreno e Termine e alla gestione del Mercato Ittico.

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