Protesi al pene rimborsate dal Ssn, tra i 5 medici indagati ad Agrigento c’è anche il professor Antonini

antonini chirurgo

Inchiesta per peculato, falso e truffa aggravata. Un centinaio di interventi non consentiti all’ospedale San Giovanni di Dio. Spesa da 30 mila euro a operazione

C’è anche il professor Gabriele Antonini, urologo di fama nazionale considerato un pioniere delle protesi peniene, tra gli indagati della Procura di Agrigento nell’inchiesta su presunti interventi eseguiti indebitamente a carico del Servizio sanitario nazionale.Nel registro degli indagati, oltre ad Antonini, risultano iscritti altri quattro medici del San Giovanni di Dio. L’indagine, nata da una segnalazione dell’ex commissario dell’ospedale, ipotizza i reati di peculato, falso e truffa aggravata.Al centro del fascicolo un centinaio di impianti di protesi peniene che, secondo le regole, possono essere rimborsati dal Ssn solo in casi tassativi, come per pazienti oncologici o con deviazioni congenite. Ad Agrigento, invece, sarebbero stati eseguiti su pazienti che non rientravano nei criteri.Per ogni protesi sarebbero stati spesi 8 mila euro, con un costo totale di circa 30 mila euro a procedura per il sistema sanitario. Un esborso rilevante per le casse regionali. Secondo gli investigatori, Antonini effettuava le visite a Roma e operava ad Agrigento. Al vaglio se il San Giovanni di Dio sia stato l’unico ospedale coinvolto.

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