Non chiudono solo i negozi. Bar, un’emorragia da 24mila chiusure. “Così muoiono le città”
Confesercenti lancia l’allarme sui dati 2019-2025: persi 7,2 miliardi tra consumi e occupazione. Roma maglia nera con -30%, Lombardia -4.957 imprese. Più contenuto il calo in Sicilia
Non chiudono solo negozi, spariscono i luoghi dove ci si incontra. Tra il 2019 e il 2025 l’Italia ha perso oltre 24mila bar, 11 al giorno. Erano 169.839, oggi sono 145.766: -14,2%.A lanciare l’allarme è Confesercenti su dati delle Camere di commercio. Un crollo che costa ai territori oltre 7,2 miliardi in sei anni tra minori consumi, occupazione e gettito fiscale. Il Centro è l’area più colpita: -20,8%, con 7.323 bar in meno. Seguono Nord-est (-16,3%) e Nord-ovest (-16,1%). Più contenuto il calo al Sud (-6,7%) e nelle Isole (-6,5%).In valore assoluto la Lombardia perde 4.957 bar, poi Lazio (-4.405) e Veneto (-2.806). In percentuale maglia nera alle Marche (-25%), seguite da Lazio (-23,9%) e Valle d’Aosta (-22,2%).Tra le città spicca Roma: -2.827 bar, oltre il 30% in meno, nonostante i flussi turistici record. “La desertificazione sta cambiando la vita quotidiana”, dice il presidente Nico Gronchi, che lancia una legge di iniziativa popolare per difendere le attività di prossimità.





