Melissa all’altare accompagnata da due papà: nuovo capitolo della storia delle “bambine scambiate in culla”
In Cattedrale la comunità ha celebrato una vicenda che da 26 anni unisce due famiglie e due destini
MAZARA DEL VALLO. La Basilica Cattedrale ha accolto ieri un momento carico di emozione e memoria collettiva: il matrimonio di Melissa Foderà, una delle due bambine scambiate in culla la notte di Capodanno del 1998 all’ospedale Abele Ajello. Accanto a lei lo sposo Antonino Scaturro, e attorno una comunità che ha seguito per anni una storia diventata simbolo nazionale di unità familiare. La vicenda di Melissa Foderà e Caterina Alagna è emersa grazie ai sospetti di una maestra dell’asilo, poi confermati dagli esami del sangue e dal DNA: due bambine cresciute in famiglie diverse, ma destinate a ritrovarsi. Dopo lo sconvolgimento iniziale, le due famiglie scelsero la via più coraggiosa: vivere insieme, condividere la quotidianità e costruire un’unica grande casa affettiva. Una scelta che trasformò un errore drammatico in un racconto di amore, poi divenuto libro e fiction Rai. Dopo le nozze di Caterina nel 2023, il matrimonio di Melissa, accompagnata anche lei all’altare dai due papà, rafforza quel filo che lega le due giovani, cresciute con l’affetto di quattro genitori e accompagnate all’altare da famiglie che hanno saputo trasformare il dolore in un cammino condiviso. La cerimonia, tra applausi e lacrime, ha mostrato ancora una volta la forza di un equilibrio costruito giorno dopo giorno: due famiglie capaci di ricucire l’inimmaginabile e di accompagnare le figlie verso una vita adulta serena. Per Mazara del Vallo è una nuova pagina di cronaca destinata a restare nel cuore di molti. Oggi anche Melissa, tre anni dopo Caterina, può guardare al futuro e viverlo senza ombre.






