Maxi‑blitz contro la “banda dei kalashnikov”: 22 fermati a Palermo

CarabinieriPalermo

L’inchiesta della Dda ricostruisce mesi di intimidazioni armate, estorsioni e traffico di droga nel mandamento Tommaso Natale–San Lorenzo.

Colpo durissimo alla cosiddetta “banda dei kalashnikov”, gruppo ritenuto responsabile dell’escalation di intimidazioni armate contro esercizi commerciali e blitz notturni che, da novembre 2025, ha scosso il mandamento mafioso di Tommaso Natale–San Lorenzo. I carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno eseguito il fermo di 22 persone, sette delle quali già detenute, nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Dda di Palermo guidata dal procuratore Maurizio de Lucia. A nove indagati vengono contestati reati di estorsione, tentata estorsione e detenzione di armi da guerra con aggravante mafiosa. Undici sono accusati di intimidazioni e danneggiamenti legati al racket: tra loro Salvatore Ariolo, Gioacchino Buzzotta, Gian Mattia Celestino, Massimiliano Clemente, Andrea Perugia, Rosario Piazza, Giuseppe Pirrotta, Baldassarre Rizzuto, Manuel e Matteo Salamone, Salvatore Verga. Un secondo filone riguarda il traffico di droga, con indagati tra cui Francesco Paolo Albamonte, Maria e Stefano Claudino, Salvatore D’Arpa, Emanuele Donesi, Giuseppe Faija, Marco Ferrante, Aldo Tenerelli, Gaetano Verga e Khemais Lausgi. Il quadro delineato dagli investigatori mostra un gruppo capace di muoversi con metodi paramilitari, usando armi da guerra per imporre il controllo sul territorio e alimentare un clima di paura. Il blitz segna una svolta nelle indagini e mira a interrompere una catena di violenze che aveva riportato Palermo a scenari di allarme criminale.

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