L’intero costo della manutenzione della viabilità alternativa ricadrebbe sui saccensi. Di Paola: “Si rischia un prezzo altissimo”
“Ma chi paga il conto della manutenzione della viabilità alternativa?”. E’ l’interrogativo che pone Simone Di Paola che fa emergere un aspetto di rilievo emerso dalla “famosa” conferenza stampa di ANAS e Comune di Sciacca: “Pare che la manutenzione delle strade comunali utilizzate come viabilità alternativa durante i lavori della galleria dovrebbe restare interamente a carico del Comune”. Ciò significa che Sciacca oltre a sopportare per un periodo che al momento non è nemmeno definito un disagio enorme sulla mobilità, rischia di dover pagare anche il prezzo dell’usura straordinaria delle strade che saranno chiamate a sostituire la viabilità statale interdetta.
La motivazione è semplice: “Sono strade comunali e quindi la manutenzione spetta al Comune, in quanto Anas non ha giurisdizione su di esse”. Per Di Paola se è vero formalmente vero che il Codice della strada attribuisce all’ente proprietario specifici obblighi di manutenzione e gestione della propria strada, per l’ex assessore “questa non può essere la fine della discussione perchè qui non stiamo parlando del normale utilizzo di una strada comunale. Stiamo parlando di strade comunali che, per effetto della chiusura di una infrastruttura statale interessata da lavori, vengono chiamate a svolgere una funzione sostitutiva e straordinaria, sopportando un incremento di traffico che altrimenti graverebbe sulla viabilità statale”.
Ed è proprio qui che Simone Di Paola pone la questione. “Sarebbe stato possibile battere i pugni sul tavolo e trovare una soluzione differente?”
La normativa prevede strumenti di cooperazione e di regolazione convenzionale dei rapporti tra enti proprietari e gestori delle infrastrutture, compresa la possibilità di disciplinare, attraverso accordi, gli oneri relativi alla gestione e alla manutenzione delle opere e delle infrastrutture interessate. Motivo per cui l’interrogativo di Di Paola: “Perché il Comune di Sciacca ha accettato che l’intero costo della manutenzione della viabilità alternativa ricadesse sui propri cittadini?
Per Simone Di Paola, se ANAS deve chiudere una strada statale per realizzare un’opera necessaria, è comprensibile che debba organizzare una viabilità alternativa. Ma se per farlo utilizza per anni una rete viaria Comunale che di fatto diventa anche statale, aumentando inevitabilmente traffico, usura e necessità di interventi, perché non prevedere una convenzione che ponga almeno una parte di questi costi a carico del soggetto che determina questa situazione straordinaria?
Non sto dicendo che esista una norma che imponga automaticamente ad ANAS di pagare la manutenzione delle strade comunali. Mi sto chiedendo qualcosa di diverso e, forse, ancora più importante: c’era lo spazio per una trattativa?
Io penso che poteva e doveva esserci e penso che sarebbe auspicabile tornare a riflettere se quello spazio possa essere ripensato e trovato nell’interesse della città. Insomma, in considerazione dei lunghi anni di lavori e i disagi forti causati e l’uso della viabilità alternativa a mò di strada statale, il Comune poteva ricevere compensazioni ed evitare l’accollarsi di costi a carico dei cittadini.





