La DC deposita all’ARS il ddl per il ritorno all’elezione diretta di Province e Città metropolitane
Il gruppo parlamentare propone una riforma che supera il “secondo livello” e restituisce ai cittadini il voto. Nuovi organi, funzioni ampliate e norme sulla parità di genere. “Sanato un vulnus democratico”, affermano i promotori.
Il gruppo parlamentare della Democrazia Cristiana ha presentato all’Assemblea Regionale Siciliana un disegno di legge che ridisegna funzioni, organi di governo e sistema elettorale di Province e Città metropolitane, reintroducendo l’elezione diretta. Il ddl, firmato da Ignazio Abbate e Carmelo Pace, supera l’attuale modello “di secondo livello”, oggi riservato a sindaci e consiglieri comunali. «Restituire ai cittadini il diritto di eleggere i propri rappresentanti è un atto di democrazia», afferma Pace. Abbate sottolinea che il provvedimento «amplia la platea dei diritti dei cittadini, oggi esclusi dall’elezione di organi democratici fondamentali». La riforma definisce Presidente, Giunta e Consiglio, con composizione variabile in base alla popolazione e con l’obbligo di garantire almeno il 40% di rappresentanza di entrambi i generi. Per Carlo Auteri il ddl «sana un vulnus democratico» e riporta Province e Città metropolitane a essere organi realmente rappresentativi. Le competenze saranno inizialmente quelle previste dalla legge del 2015, ma entro 24 mesi potranno ampliarsi: servizio idrico integrato, autorizzazioni, mobilità sostenibile, attività culturali e sociali, prevenzione della violenza di genere. Rosellina Marchetta evidenzia le norme sulla parità di genere: nei gruppi di candidati nessuno dei due generi potrà superare i tre quarti, con possibilità di esprimere una seconda preferenza per un candidato di genere diverso. Andrea Messina richiama la Carta europea delle autonomie locali, ricordando che Province e Città metropolitane «curano gli interessi delle comunità e ne coordinano lo sviluppo». Il ddl arriva mentre il Friuli Venezia Giulia ha appena reintrodotto le Province con elezione diretta, confermando una tendenza nazionale verso il ripristino del voto ai cittadini.





