Il commissario Ue pesca Kadis a Sciacca: “Risorse FEAMPA inutilizzate, serve accelerare”
Prima visita di un commissario UE nelle marinerie siciliane: dossier, richieste e un monito netto sull’utilizzo delle risorse europee.
Il commissario europeo Costas Kadis ha mantenuto l’impegno preso a Bruxelles con le marinerie siciliane, arrivando a Mazara e Sciacca per affrontare direttamente una vertenza che da decenni oppone l’isola alle regole comunitarie. La sua presenza segna un passaggio storico: mai prima un rappresentante della Commissione era sceso nei porti siciliani per ascoltare pescatori e amministratori. Al centro del confronto, promosso dall’eurodeputato Marco Falcone e in ambito locale dall’ex sindaco Fabrizio Di Paola, la richiesta di un modello di pesca diverso da quello del Nord Europa, fondato su specificità biologiche e socio economiche che non possono essere governate da norme uniformi. Le marinerie chiedono che sostenibilità ambientale ed economica procedano insieme, senza sacrificare intere comunità costiere. Kadis, apparso concreto e disponibile, ha però lanciato un monito netto: «Ci sono risorse FEAMPA non sfruttate: vi invito ad utilizzarle. Il comparto siciliano deve accelerare nell’assorbimento dei fondi già disponibili». Un richiamo che molti hanno interpretato come una bacchettata alla Regione, poi precisato dal commissario come un’esigenza operativa e non politica. I dossier consegnati dai comuni e dalle associazioni descrivono una crisi strutturale aggravata dal caro gasolio e da norme europee ritenute troppo restrittive: flotta ridotta, giornate di pesca tagliate, aree di cattura ristrette, comunità costiere in sofferenza. Tra le priorità: revisione delle quote gambero, stop ai tagli del Fondo 2028 2034, rimborsi al 100% per l’ammodernamento dei motori, più ruolo italiano nelle GSA, deroghe sulle maglie, moratoria sul regolamento 2019/982, fermo pesca mirato con compensazioni, revisione del divieto sulla piccola derivante, misure per il reclutamento e modifica delle norme DURC che penalizzano le imprese in crisi. Kadis ha assicurato che entro l’anno la Commissione presenterà una proposta per la pesca al 2040: «Ricambio generazionale, ammodernamento e decarbonizzazione dei pescherecci, procedure semplificate, condizioni di parità per tutti». Un segnale di apertura che le marinerie accolgono con speranza, consapevoli però che molto dipenderà dalla capacità della Sicilia di utilizzare le risorse già disponibili e far valere le proprie specificità nei tavoli europei. All’incontro hanno preso parte anche altri due deputati europei siciliani Giuseppe Lupo e Giuseppe Milazzo e il capogruppo all’Ars del Pd Michele Catanzaro.





