calcio giovanile

L’Amministrazione chiude il Gurrera a tutte le giovanili. Fino al 2027 partite ufficiali a Menfi, Ribera, Burgio e nel trapanese. La denuncia di Nanà Academy e Fair Play Sciacca che non hanno ricevuto nessuna risposta alla richiesta di utilizzo dello stadio

SCIACCA. Il calcio giovanile saccense è in esilio. E non per colpa del destino, ma di una scelta politica. Con i lavori al campo Giuffrè iniziati e poi fermi, a inizio stagione è esplosa l’emergenza annunciata: non c’è un impianto dove giocare le partite ufficiali dei tornei giovanili. Tutte le società che operano in città sono costrette ad arrangiarsi, emigrando per allenamenti e gare tra Menfi, Ribera, Burgio e perfino nel trapanese. Il caso più eclatante è quello della Nanà Academy, che disputa campionati regionali. Situazione di disagio anche l’associazione Fair Play, che in questa stagione prenderà parte ad un campionato regionale sperimentale. Nanà Academy e Fari Play Sciacca hanno chiesto al Comune l’uso del Gurrera. Risposta? Il silenzio. Nemmeno dopo due diffide. “Non abbiamo ricevuto nemmeno un diniego motivato – dice Antonio Gulino –. Capisco la priorità all’Unitas, ma non la chiusura totale di un impianto pubblico. Non ci fanno usare nemmeno la pista d’atletica”. La goccia che fa traboccare il vaso per la Nanà Academy è un episodio che riguarda i servizi: “Dopo l’ultimo allenamento che siamo riusciti a fare prima dello stop verbale, ai ragazzi è stata vietata la doccia perché l’acqua serviva all’Unitas. E’ una situazione difficile per tutti, anche per i disagi che affronteremo nel recarci in altri campi dei paesi vicini”. L’obiettivo sarebbe preservare il manto erboso, ma le società sportive si chiedono che danno possano fare le partite ufficiali in orari non conflittuali. E fino alla primavera 2027, quando, se i lavori ripartiranno, riaprirà il Giuffrè, per i ragazzi di Sciacca la casa resta altrove.

What do you feel about this?