Sicilia bruciata, inferno sui Sicani: Bivona e Santo Stefano Quisquina i Comuni più colpiti
Legambiente: 71mila ettari in fumo nell’Isola, Bivona prima in Italia
Nella Sicilia devastata dagli incendi di luglio, Bivona e Santo Stefano Quisquina sono i comuni più colpiti. Sui Monti Sicani è andato in fumo il 70-80% del patrimonio boschivo e zootecnico. Lo certifica il rapporto “La bioeconomia delle foreste 2026” di Legambiente su dati Effis-Copernicus: 8.827 ettari bruciati a Bivona, prima in Italia. A Santo Stefano 6.769 ettari, l’80% del territorio, dato fornito dal Comune ma stranamente escluso dal report nazionale che indica seconda Butera con 4.143 ettari. La Sicilia è la regione più colpita: 71.178 ettari in fumo, il 54,4% del totale nazionale, con 836 roghi. «I boschi sono stati cancellati» dice il sindaco di Bivona Milko Cinà. «Immagine spettrale. Aspettiamo la Regione». A Santo Stefano il sindaco Cacciatore: «Colpite le aziende zootecniche. Abbiamo stanziato subito 34mila euro, ma è il disastro ambientale più grave del secolo».





