Grest interparrocchiale di Sciacca, festa finale per tre settimane di attività e comunità
Laboratori, emozioni e 500 partecipanti: la Comunità Ecclesiale chiude l’edizione dedicata a “Giuditta e la forza della fede”
𝙙𝙞 𝙂𝙞𝙪𝙨𝙚𝙥𝙥𝙚 𝙋𝙪𝙡𝙚𝙤
Dopo tre intense e ricche settimane, si è concluso con una bella festa finale il Grest interparrocchiale della Comunità Ecclesiale di Sciacca. Nel corso della serata conclusiva sono stati mostrati i lavori e le varie attività svolte durante queste settimane. In particolare, i laboratori proposti quest’anno ai bambini sono stati: danza, teatro, sport (calcio, pallavolo e tennis), artistico e moda. In ognuno di essi i bambini hanno potuto esprimersi liberamente e hanno avuto la possibilità di instaurare nuove amicizie. Un momento particolarmente emozionante della serata è stato quello della proiezione del video finale, attraverso il quale sono state ripercorse, con tante immagini, le tre settimane vissute insieme. Sullo schermo sono passati volti, attività, sorrisi e tanti momenti condivisi che hanno raccontato il cammino del Grest. Durante la visione, diversi bambini non hanno trattenuto la commozione, arrivando anche a piangere, segno di quanto questa esperienza sia riuscita a entrare nel loro cuore e di quanto forti siano diventati i legami creati in queste settimane. Il coordinamento dei laboratori è stato reso possibile grazie alla preziosissima disponibilità e al grande spirito di volontariato e di servizio alla comunità dimostrato dallo staff. Senza la loro presenza, insieme a quella degli animatori, nessun ingranaggio di questo grande motore avrebbe potuto far funzionare i vari laboratori. Una comunità davvero numerosa: gli organizzatori fanno sapere che il Grest ha coinvolto circa 500 componenti tra bambini, animatori, staff e volontari. Una macchina organizzativa complessa, guidata con impegno dagli organizzatori don Luca Restivo e Alessandro Messina, con il prezioso contributo dei parroci delle varie parrocchie della Comunità Ecclesiale di Sciacca. Durante la serata c’è stato anche un momento particolarmente simbolico: quello dell’impronta del proprio dito su una tela raffigurante un albero. Ognuno dei presenti, bambini, animatori e volontari, ha potuto lasciare la propria impronta sui rami come ricordo di questo Grest e della serata trascorsa insieme. Il tema che ha accompagnato il Grest di Sciacca, così come l’intera diocesi di Agrigento, è stato “Giuditta e la forza della fede”. Una figura importante, che ha saputo guidare il suo popolo con coraggio e speranza. Giuditta visse nella città di Betulia, assediata dall’esercito assiro guidato da Oloferne. Con coraggio uscì dalla città assediata e si recò nel campo dei nemici fingendo di voler passare dalla loro parte. Grazie alla sua bellezza conquistò la fiducia del generale Oloferne. Durante un banchetto, il generale si addormentò ubriaco e Giuditta prese la sua spada, decapitandolo. Tornò quindi a Betulia portando con sé la testa del generale; gli Assiri, rimasti senza il loro capo, fuggirono sgomenti. La serata finale si è conclusa in un clima di festa e allegria, accompagnata da un ricco banchetto di dolci nell’ambito di “Papà, che dolce!”, iniziativa organizzata ogni anno dal Grest insieme a “Mamma, che pizza!”, durante la quale ognuno porta delle pizze da condividere in un momento di fraternità.









