Giorgia Meloni a Palermo: «Presidio straordinario nei quartieri più a rischio”

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La premier annuncia un piano urgente di controllo del territorio dopo le recenti intimidazioni armate

In Prefettura a Palermo, durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la creazione di un organismo incaricato di definire «nel più breve tempo possibile» un piano straordinario di presidio fisso del territorio, con priorità per i quartieri più esposti come lo Zen. L’operazione potrebbe coinvolgere anche l’Esercito, con eventuali modifiche alle norme che regolano Strade Sicure. La premier ha richiamato i recenti episodi di violenza: «Le raffiche di kalashnikov e le taniche di benzina sono immagini che non vedevamo da tempo ma che non siamo disposti a tollerare». Dal 2023, ha ricordato, a Palermo sono state condotte 118 operazioni ad alto impatto, con oltre 3.000 unità di polizia impiegate e più di 14.000 persone controllate. Nelle zone rosse istituite a Sferracavallo e allo Zen sono state verificate 45.000 persone, tra cui 3.500 stranieri. Sul fronte del contrasto patrimoniale alla mafia, Meloni ha evidenziato che negli ultimi quattro anni i beni confiscati restituiti alla collettività sono aumentati del 60%, con 128 immobili destinati soprattutto all’emergenza abitativa. Annunciati anche 90 agenti aggiuntivi, nuove risorse per la polizia locale e 6 milioni di euro in più per progetti di sicurezza urbana. A breve partirà la sperimentazione di impianti di videosorveglianza investigativa gestiti dalla Squadra Mobile nelle aree più a rischio. «Lo Stato qui non arretra», ha concluso Meloni. «Palermo deve sapere che siamo presenti, determinati e pronti a rafforzare ogni strumento di sicurezza».

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