Gemellaggio Sciacca-Santoña, interrogazione di Alessandro Curreri: “A che punto siamo ?”

alessandro curreri stupito 2025

«Sul Turismo delle Radici servono visione e coraggio. Il nostro progetto per Sciacca è pronto e non vede l’ora di prendere vita.»

“A due anni dall’avvio del gemellaggio tra la Città di Sciacca e la cittadina spagnola di Santoña, è giunto il momento di passare ai fatti concreti”. Lo dice il consigliere comunale M5S Alessandro Curreri, che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco e all’Assessore con delega alla Pesca e al Turismo, Francesco Dimino. Per Curreri, che nella veste di assessore ha promosso l’iniziativa, il gemellaggio con Santoña non rappresenta soltanto una celebrazione affettiva, legata a doppio filo all’epopea dei nostri maestri salatori e simboleggiata dalla nota statua della Mulier del Salazonero, ma costituisce un volano strategico di straordinario valore per la promozione di Sciacca, per il turismo delle radici e per la crescita commerciale. “A distanza di due anni» – dichiara i– chiedo all’Amministrazione e all’Assessore Dimino di fare chiarezza sullo stato dell’arte: quali iniziative sono state intraprese e quali si intendono mettere in campo per trasformare questo legame storico in opportunità commerciali, flussi turistici di ritorno e sviluppo per il nostro tessuto economico? Non possiamo permetterci che un patrimonio di relazioni così importante rimanga chiuso in un cassetto”. Il testo dell’interrogazione punta il faro sull’esigenza di coinvolgere in maniera diretta le imprese ittiche locali, gli armatori e gli operatori turistici, nonché il il Gruppo d’azione Costiero (ex Gac) strutturando un vero e proprio piano per attrarre i discendenti dei tanti saccensi trasferitisi in Cantabria. Non manca poi una stoccata politica sulla gestione delle idee e dei progetti per la città: “Noto con un pizzico di amarezza che spesso le proposte avanzate dal sottoscritto sembrano far paura o creare imbarazzo a questa Amministrazione – aggiunge – quasi ci fosse il timore di confrontarsi con iniziative strutturate se non se ne può rivendicare l’esclusiva paternità. Ma il futuro di Sciacca non può essere ostaggio di gelosie di parte. Il progetto “serio” complessivo che ho in mente per valorizzare la nostra identità e il nostro territorio: non vedo l’ora di presentarlo nei dettagli alla città e, soprattutto, di metterlo finalmente in pratica per il bene di tutti i saccensi. Come sempre parlo di temi e proposte, che per il mio paese non mancheranno mai”.

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