Caso Terre di Dedalo, Bono replica a Dimino con un video social: «Mi quereli, non ho paura»

calogero bono 2026

Il consigliere di FdI in un video replica all’assessore: «Sui registri risultano ancora i suoi parenti»

Da martedì il caso dei contributi all’associazione legata alla famiglia di un assessore è sbarcato sui social. Dopo il video di difesa di Francesco Dimino, arriva la controreplica di Calogero Bono. Il consigliere di Fratelli d’Italia conferma l’accusa su Terre di Dedalo: «A quanto risulta dai registri pubblici, i fondatori ne sono ancora soci». Secondo Bono, l’atto costitutivo del 5 dicembre 2023 vedrebbe tra i sette soci «moglie, fratello, cugino e cognato dell’assessore Dimino» e la compagine «ancora oggi sul pubblico registro è la medesima». Bono contesta due affidamenti: «A luglio 2024, con determina 259, a Terre di Dedalo viene affidato per 1700 euro un evento sulla ceramica, delega precisa dell’assessore Dimino. Avviso del 22 luglio con scadenza dopo tre giorni e si presenta una sola associazione, la Terre di Dedalo». Poi il caso più recente: «Gravissimo il fatto del premio Porrello. Con determina del 22 settembre per 1.300 euro l’incarico va a Terre di Dedalo, ma il dott. Porrello dice pubblicamente di non conoscere questi soggetti. Lui stesso scrive che Dimino gli aveva chiesto di trovare una associazione ponte». Infine la sfida: «Se mi vuole portare in tribunale lo faccio tranquillamente. Non ho paura. Ha commesso leggerezze, si deve dimettere». E poi chiude con un affondo anche sul sindaco Fabio Termine: «Richiamato più volte da me in Consiglio per sapere se era a conoscenza dell’esistenza di questa associazione e degli affidamenti non ha assolutamente proferito parola, però evidentemente ne era a conoscenza»..

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