Festa Santissimo Crocifisso: stop al vitello vivo come premio di una lotteria

vitello calatafimi

Dopo le polemiche nazionali, per la festa religiosi di Calatafimi Segesta previsti voucher o buoni alimentari

La vicenda che per giorni ha acceso il dibattito attorno alla Festa del Santissimo Crocifisso di Calatafimi Segesta si chiude con una decisione destinata a segnare un cambio di passo. Il Ceto dei Massari ha scelto di sostituire il tradizionale vitello vivo, premio della lotteria, con buoni alimentari o voucher turistici di pari valore economico. Una scelta maturata dopo le pressioni delle associazioni animaliste e l’invito al dialogo del sindaco Francesco Gruppuso, che ha riconosciuto la disponibilità del Ceto a trovare un equilibrio tra tradizione e sensibilità contemporanee. I Massari precisano che i biglietti già venduti restano validi, il sorteggio si terrà regolarmente e la manifestazione è coperta da tutte le autorizzazioni. L’obiettivo è evitare che la festa, tra le più antiche della Sicilia occidentale, venga oscurata dalle polemiche. La decisione non intacca la struttura dell’evento né il suo valore identitario: l’1, 2 e 3 maggio la comunità tornerà a vivere processioni, riti devozionali e la suggestiva “alzata del Crocifisso”, momento centrale di una tradizione che continua a rinnovarsi nel dialogo tra passato e presente.