Ex Convento di San Francesco: ingabbiato e dimenticato
Il consigliere comunale di Fratellio d’Italia, Calogero Filippo Bono, interviene sui ritardi e sul mancato riscontro alle richieste del Consiglio Comunale riguardo il transennamento pluriennale di parte dell’ex convento San Francesco
SCIACCA- “Ritengo che questa vicenda rappresenti in maniera emblematica il modo in cui problematiche importanti vengano troppo spesso lasciate al loro destino per anni, senza che si mettano in campo azioni concrete per risolverle”, dichiara il consigliere comunale Calogero Filippo Bono. Una storia che perdura da anni nel disinteresse non solo della Soprintendenza ma anche dell’Amministrazione comunale e della Regione siciliana, proprietaria dello storico edificio. Nel marzo del 2021 avvenne la caduta di alcuni calcinacci da un cornicione dell’ex convento. Si rese necessario il transennamento dell’area, con il conseguente restringimento della carreggiata e la modifica della viabilità attraverso l’istituzione del senso unico. Da allora sono trascorsi oltre quattro anni senza che si sia giunti a una soluzione definitiva.
Bono e il collega Cognata il 13 ottobre 2025 presentarono una interrogazione consiliare a risposta scritta, chiedendo contestualmente la trasmissione di specifica documentazione. Soltanto il 25 marzo 2026, durante una seduta di question time, l’Amministrazione comunale ha risposto oralmente. Una risposta che Calogero Filippo Bono ritiene insoddisfacente. Non sono mai stati trasmessi i documenti richiesti. Dopo lo scorso 30 marzo, Bono ha presentato una richiesta di accesso agli atti per verificare quali iniziative siano state realmente adottate dall’Amministrazione comunale e dagli uffici competenti per affrontare e risolvere il problema. “Ho chiesto note, corrispondenza e documenti utili a comprendere l’attività svolta, considerato che spetta all’Amministrazione fornire gli indirizzi agli uffici e mantenere i necessari rapporti con gli altri enti coinvolti”, chiosa Bono. La scorsa settimana il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è stato a Sciacca per un breve soggiorno privato. Ha anche visitato il complesso termale per rendersi conto personalmente dello stato dei luoghi. “Ho pensato che, nel corso della sua permanenza, avrà certamente avuto modo di vedere anche il transennamento che da anni interessa l’area dell’ex Convento di San Francesco e il grave stato di degrado in cui versa il sito”, aggiunge Bono. Ma è silenzio. Un silenzio che dimostra, secondo Bono, da un lato la scarsa attenzione dell’Amministrazione comunale e del Sindaco verso questioni che richiedono determinazione e capacità di interlocuzione con altri enti, e dall’altro una preoccupante mancanza di rispetto nei confronti delle norme e delle istituzioni. Bono annuncia che che nei prossimi giorni si rivolgerà nuovamente all’Ufficio Ispettivo dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali affinché venga tutelato il ruolo dei consiglieri comunali e venga richiesto all’Amministrazione comunale di adempiere ai propri obblighi, fornendo le risposte e la documentazione dovuta.





