Dissalatori, Cambiano incalza Siciliacque: “Numeri parziali, serve il report completo”

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Il deputato regionale licatese denuncia dati incompleti sulla produzione degli impianti: “Cittadini e territorio hanno diritto alla verità su investimenti e risultati”.

La nota diffusa da Siciliacque per “fare chiarezza” sul dissalatore di Porto Empedocle non convince affatto il M5S. Il deputato regionale Angelo Cambiano parla di trasparenza solo apparente: i numeri forniti dalla società riguardano un periodo limitato, non l’intero arco di attività dell’impianto. Esattamente ciò che il Movimento aveva chiesto con un’istanza di accesso agli atti depositata il 18 giugno, alla quale Siciliacque ha risposto sostenendo di non essere tenuta a elaborare dati o comporre prospetti. Per conoscere la situazione reale, Cambiano e il suo staff si sono recati direttamente al dissalatore di Porto Empedocle. Il quadro emerso è ben diverso da quello raccontato finora: solo due linee attive, una produzione di circa 50 litri al secondo, meno della metà dei 120 litri al secondo dichiarati dal Presidente della Regione. E non sarebbe un episodio isolato: già nell’agosto 2025 la produzione immessa in rete si aggirava attorno ai 40 litri al secondo, appena un terzo di quanto promesso agli agrigentini. Da qui la richiesta, definita “non più rinviabile”: Siciliacque pubblichi il report integrale dei tre dissalatori — Porto Empedocle, Gela e Trapani — dall’avvio degli impianti a oggi. Nessun estratto, nessuna selezione: tutti i dati, completi e verificabili. I cittadini, sottolinea Cambiano, pagano regolarmente le bollette e convivono con una crisi idrica ormai insostenibile. Hanno diritto di sapere quanta acqua producano realmente impianti costati oltre 100 milioni di euro, più altri 70 milioni per la gestione. Trasparenza e rendicontazione non sono una gentile concessione: sono un dovere verso una provincia che attende risposte concrete.

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