Dalla Sicilia al Mar Rosso: i cacciamine Crotone e Rimini pronti all’operazione nello Stretto di Hormuz
Le mine posate da Teheran rappresentano un rischio crescente per il transito delle petroliere e, di riflesso, per l’economia mondiale
Dalle coste siciliane è partita la nuova e delicata missione della Marina Militare per garantire la sicurezza delle rotte commerciali globali. Il 15 maggio il porto di Augusta ha visto salpare i cacciamine Crotone e Rimini, ora ormeggiati a Safaga, in Egitto, in attesa di un possibile trasferimento verso Gibuti, dove l’Italia dispone già di un contingente e di un aeroporto militare pienamente operativi. La partenza anticipata risponde a precise esigenze strategiche: come ricordato dal ministro Guido Crosetto, unità lente come i cacciamine richiedono quasi un mese di navigazione per raggiungere il Golfo, motivo per cui è necessario muoverle con largo anticipo. Le due navi potrebbero essere impiegate in un’operazione internazionale di sminamento nello Stretto di Hormuz, dove le mine posate da Teheran rappresentano un rischio crescente per il transito delle petroliere e, di riflesso, per l’economia mondiale. Una missione complessa, che conferma il ruolo dell’Italia nella tutela della sicurezza marittima globale.





