Caso Cefpas e l’ombra del sesso. Nuovi risvolti sull’indagine che vede coinvolto il dominus agrigentino di Forza Italia, Riccardo Gallo
Emergono nuovi particolari e retroscena dalle carte dell’inchiesta “Corte dei Miracoli” della Procura di Caltanissetta che ha nella gestione dell’ente regionale Cefpas e nella presunta ingerenza del deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto il proprio epicentro
CALTANISETTA– Altri scioccanti elementi emergono dalle intercettazioni ambientali. Il potente deputato regionale e capo indiscusso di Forza Italia in provincia di Agrigento, Riccardo Gallo Afflitto, per incarichi e consulenze avrebbe scelto le donne in base al loro aspetto fisico scartando quelle fidanzate e proponendo mansioni al Cefpas e all’ASP di Agrigento in cambio, per così dire, di servizi di accompagnamento. Secono i magistrati inquirenti della Procura di Caltanissetta, i contratti pubblici sarebbero stati condizionati alla disponibilità sessuale e di tempo delle dirette interessate. I compensi delle ragazze disponibili ad accompagnare Gallo nei suoi impegni sarebbero stati coperti con denaro pubblico e contratti fittizi che i magistrati stanno vivisezionando.
“Vidi ca chista è bona”, “Puru graziusa ni servi compà, tutti cosi ava aviri”, “beddru me, di chi ha bisognu”: sarebbero state soltanto alcune delle frasi captate dalle cimici degli inquirenti attive da mesi. Non solo, quindi, le accuse di corruzione, favoritismi, raccomandazioni, appalti pilotati, scambi di favori controversi e assunzioni di comodo, ma anche un presunto giro di ragazze selezione ad hoc e a disposizione dell’uomo politico, che gli sarebbero state procacciate da Livio Facciponte, fotografo e coordinatore cittadino di Forza Italia Giovani a Canicattì.
Secondo le indagini, il parlamentare regionale forzista avrebbe istruito il suo fidato collaboratore per fare proposte oscene alle ragazze più carine. Facciponte, che non è indagato, si è già difeso smentendo tutto, parlando di “calunnie” e di “ricostruzioni fantascientifiche”.
Per li inquirenti, però, il casting sarebbe andato avanti in modo incessante e, a volte, andava male ai proponenti come quando una delle ragazze avrebbe detto ai politici: “il mio fidanzato è nelle forze dell’ordine” e nessuno più la disturbò. Altre intercettazioni, invece, avrebbero riguardato possibili spartizioni politiche al Cefpas: “non possiamo essere ingordi, in questo dobbiamo essere intelligenti” avrebbe detto Gallo Afflitto che pensava ad incarichi da spartire anche con Di Mauro, Ruvolo e Pd. Una vera e propria strategia che sarebbe stata utile ad avere tutti dalla propria parte e a garantire la conferma dei vertici apicali del Cefpas. L’inchiesta, se le accuse fossero confermate, rischia di demolire e mandare gambe all’aria le sezioni di Forza Italia di Agrigento, Caltanissetta e Canicattì. 12, al momento, i soggetti iscritti nel registro degli indagati, ma non è escluso che l’indagine possa allargarsi ulteriormente a macchia d’olio.





