Caro‑carburante e servizi extra: voli estivi a rischio rincari

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L’Antitrust indaga sui supplementi mentre crescono i costi di bagagli, cambi volo e scelta del posto

La crisi del trasporto aereo, aggravata dal caro‑carburante e dal calo della domanda su alcune rotte, rischia di tradursi in un’estate più costosa per chi viaggia. Secondo RimborsoAlVolo, società specializzata in assistenza ai passeggeri, che fornisce i dati sul settore, i primi aumenti riguardano soprattutto i servizi accessori: bagagli, scelta del posto, cambi volo e supplementi vari, che potrebbero subire un rialzo generalizzato anche in Europa. Intanto l’Antitrust ha avviato verifiche dopo l’esposto del Codacons sul supplemento carburante applicato ai passeggeri che avevano già acquistato il biglietto. Nel mirino, in particolare, il caso Volotea, che richiede fino a 14 euro a tratta per confermare la prenotazione, giustificando il sovrapprezzo con l’aumento del cherosene. Le compagnie low cost hanno già ritoccato i listini: negli Stati Uniti il primo bagaglio registrato costa 10 euro in più, mentre Lufthansa introduce il bagaglio a mano a pagamento per la tariffa Economy Basic. In Italia, l’analisi dei prezzi mostra differenze enormi: la scelta del posto può variare da 4,5 a 33 euro su Ryanair, da 1,49 a 16,99 su EasyJet, fino a 85 euro su Vueling. Anche i cambi volo registrano aumenti significativi. Secondo RimborsoAlVolo, gli extra possono far lievitare il prezzo finale fino al 443% rispetto alla tariffa base. Un business globale da 148 miliardi di euro, che comprende anche assicurazioni, noleggi e hotel venduti tramite i siti delle compagnie. Solo per il bagaglio a mano, in Europa i passeggeri spendono circa 10 miliardi l’anno.