Carmina chiede ispezione al dissalatore: «Serve trasparenza sull’impianto di Porto Empedocle»
La deputata agrigentina sollecita verifiche tecniche e chiarimenti sul funzionamento, sui costi e sugli effetti ambientali dell’opera finanziata in regime emergenziale.
La deputata agrigentina Ida Carmina ha annunciato una visita ispettiva al dissalatore di Porto Empedocle, denunciando la mancanza di informazioni chiare sulle opere di scarico, sul reale funzionamento dell’impianto e sulla sua capacità produttiva. Una presa di posizione che punta a fare luce su una struttura realizzata in regime emergenziale con un investimento di circa 100 milioni di euro, indicata come una delle risposte principali alla crisi idrica. Carmina evidenzia che non vi sono dati certi sugli effetti sull’ambiente marino e costiero né sui benefici concreti per il territorio. «Gli agrigentini continuano a subire pesanti disservizi nei giorni più caldi dell’anno – afferma – mentre Aica e Siciliacque si rimpallano responsabilità». La richiesta di ispezione è stata inviata alla società che gestisce l’impianto, insieme a una comunicazione a Camera, Ministero, commissario nazionale, Prefettura, Capitaneria e autorità sanitarie. Parallelamente la deputata ha depositato un’interpellanza urgente alla Camera per ottenere risposte puntuali. «Se non c’è nulla da nascondere – conclude – non dovrebbe esserci alcuna difficoltà ad autorizzare il sopralluogo. In caso contrario, ne trarremo le dovute conseguenze».





