Birgi, passeggeri senza assistenza: CNA Trapani accusa Regione e Airgest. “Danno d’immagine incalcolabile”

passeggeri Birgi

Disagi, assenza di informazioni e collegamenti insufficienti: l’associazione chiede interventi immediati e servizi sostitutivi per i viaggiatori dirottati dopo la chiusura di Catania.

All’aeroporto di Trapani Birgi si è ripetuta una scena già vista: passeggeri lasciati senza informazioni, costretti a bivaccare in attesa di un mezzo per raggiungere le città di destinazione, spesso contendendosi i pochi posti disponibili sui pullman. La chiusura dell’aeroporto di Catania e il dirottamento dei voli sugli altri scali siciliani hanno riportato in primo piano le criticità nella gestione delle emergenze e dell’assistenza ai viaggiatori. Per la CNA Trapani la situazione è ormai insostenibile. «Le emergenze vanno gestite, soprattutto quando non sono più casi straordinari ma ripetuti nel tempo», denuncia il segretario Francesco Cicala, ricordando come la provincia soffra collegamenti insufficienti: «Per arrivare da Trapani a Siracusa servono oltre 13 ore di treno». Da qui l’appello alla Regione Siciliana affinché, in caso di criticità che comportano dirottamenti, vengano predisposti servizi sostitutivi immediati e collegamenti straordinari. CNA punta il dito anche su Airgest, società che gestisce lo scalo. «Il presidente Ombra solleciti la Regione e gli interlocutori istituzionali per individuare soluzioni tempestive. Lasciare centinaia di persone senza alternative significa scaricare sui passeggeri il peso dell’emergenza». Il danno, avverte Cicala, non è solo operativo ma anche d’immagine: «Un territorio che vive di turismo non può offrire ai visitatori un quadro di disorganizzazione proprio nei momenti di maggiore difficoltà». Ogni disservizio, conclude, rischia di compromettere la reputazione della destinazione e di colpire l’intero comparto turistico.

What do you feel about this?