Banchina di Riva nord, si lavora per la ripresa dei lavori con una nuova procedura
In assessorato regionale competente si lavora alla ripresa dei lavori attraverso una nuova procedura, dopo la lunga fase di contenzioso con la società che aveva avviato l’opera si è conclusa
SCIACCA– Nei giorni scorsi il nostro gruppo politico saccense Fratelli d’Italia ha intrapreso interlocuzioni direttamente con l’Assessore Alessandro Aricò, in prima istanza, con il capo della sua segreteria, Giandalone, e infine con il Responsabile Unico del Procedimento, Filingeri. A comunicarlo Ignazio Gallo coordinatore cittadino, Giuseppe Marinello Responsabile Dipartimento Agricoltura Sicilia e Calogero Filippo Bono capogruppo in Consiglio comunale di FdI.
L’appalto originario risale al 2019, con aggiudicatario il Raggruppamento Temporaneo di Imprese Consorzio Stabile Conpat scarl – EMMECI S.p.A. Il Consorzio Stabile, in qualità di capofila, aveva successivamente affidato i lavori alla propria consorziata Bonina S.r.l., con sede a Brolo, nel Messinese. La società aveva avviato speditamente i lavori che, purtroppo, sono stati dapprima rallentati dal periodo pandemico e successivamente bloccati da un lungo contenzioso che, negli anni successivi, ha di fatto fermato il cantiere. Successivamente, nel marzo 2024, a seguito di tutte queste vicende, si è dovuto procedere al disimpegno delle somme originariamente previste, pari a € 6.100.000, dai fondi PO FESR in scadenza, trasferendole sulla nuova programmazione, i cosiddetti POC, attraverso un nuovo decreto di finanziamento pari a € 8.000.000,00 emanato nell’aprile 2024.
La notizia odierna è che la definizione delle posizioni con la Bonina S.r.l. e con il Consorzio Stabile Conpat e, pertanto, attraverso lo strumento del cosiddetto avvalimento, previsto dal Codice degli Appalti, si procederà con l’altra società facente parte del Raggruppamento Temporaneo di Imprese, ossia la EMMECI S.p.A.
“I primi segnali concreti si sono già visti in questi giorni all’interno del cantiere e, nei prossimi giorni, una volta definiti gli ultimi dettagli, i lavori riprenderanno speditamente. Si tenga conto che le opere già eseguite ammontano a circa il 50% dell’intervento complessivo e che, pertanto, resta da completare la restante parte”, dicono Gallo, Marinello e Bono, chosando che rimane “l’amarezza per un’opera che in questi anni avrebbe dovuto essere già completata e che avrebbe potuto dare un impulso significativo allo sviluppo della città, che a nostro avviso non può prescindere dall’area portuale, anche alla luce della presenza oggi dell’Autorità di Sistema Portuale di Palermo”.





