Animalisti in protesta, tensione sotto casa dell’indagato: accuse anche ai vicini e tensione crescente
Il sindaco contro il linciaggio social: «Pronto a denunciare chi diffama la città»
La protesta degli animalisti continua a tenere alta la tensione in città. Ieri un gruppo di attivisti è tornato sotto l’abitazione della persona denunciata per il grave episodio di maltrattamento (durante la manifestazione pubblica la Polizia non aveva autorizzato la presenza sotto casa ma a cento metri di distanza), invitandolo in una diretta social che naturalmente è stata seguitissima, ad uscire e confrontarsi pubblicamente, con possibili rischi di ordine pubblico visti i toni forti usati. Non sono mancate accuse anche ai vicini, ritenuti colpevoli di non esporsi e non denunciare. Il clima, alimentato dai commenti sui social, si è trasformato in un vero e proprio linciaggio mediatico, ben oltre i confini del confronto civile. E per questo la vicenda viene vista con attenzione dalle forze dell’ordine. A guidare la mobilitazione è Enrico Rizzi, volto noto delle battaglie animaliste, che chiede maggiore impegno nella tutela degli animali. E poi anche tante associazioni sui diritti degli animali, una delle quali ha trasmesso una lettera al sindaco invitandolo ad adottare tutta una serie di misure per la tutela dei diritti degli animali. Ma a preoccupare le istituzioni è l’escalation di odio che sta travolgendo la comunità, ricalcando quando già avvenuto nel 2018, episodio anch’esso richiamato dagli agguerriti animalisti. Il sindaco Fabio Termine ha annunciato di essere pronto a denunciare chi, con toni aggressivi e diffamatori, continua a gettare discredito sulla città. Una presa di posizione che mira a riportare la discussione entro i limiti della legalità e a frenare una deriva che rischia di degenerare.





