Anidride carbonica sprigionata dai residui organici la causa della tragedia di Partinico

tragedia partinico 2026

Madre e figlio morti nella cisterna: la famiglia gestiva un’azienda agricola biologica

Nel garage di un’abitazione di via Perosi, a Partinico, una cisterna interrata è diventata teatro di una tragedia familiare. Nel pomeriggio di ieri hanno perso la vita Vincenzo Troia, 21 anni, padre da pochi mesi, e sua madre Rosalia La Manna, 37 anni. Il giovane si era calato nella vasca per recuperare una rete usata nella raccolta delle olive, ma l’ambiente era saturo di anidride carbonica prodotta dai residui organici. Le esalazioni lo hanno stordito quasi subito. Non vedendolo riemergere, la madre è scesa per soccorrerlo, venendo a sua volta sopraffatta. Sul posto 118, vigili del fuoco, carabinieri e polizia: recupero dei corpi e area messa in sicurezza. Le forze dell’ordine hanno impedito a parenti e conoscenti, in preda alla disperazione, di calarsi nella cisterna, evitando un bilancio ancor più grave e richiamando dinamiche simili alla tragedia di Casteldaccia. La famiglia gestiva un’azienda agricola biologica: Rosalia era titolare, Vincenzo e il padre curavano i terreni. Il ventunenne viveva con la compagna e il figlio neonato proprio di fronte alla casa dei genitori. Le salme sono state restituite ai familiari. Il sindaco Pietro Rao ha proclamato il lutto cittadino: «Una perdita straziante che segna profondamente la comunità».

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