Aica condannata a pagare oltre 11 milioni a Siciliacque

Sede AICA ad Agrigento


Il Tribunale di Palermo chiude il contenzioso sui canoni idrici non versati. Rigettata la principale eccezione della consortile, esclusi però gli interessi di mora dal settembre 2021.

Il Tribunale di Palermo, sezione imprese, ha condannato Aica a versare a Siciliacque 11.501.441,94 euro per canoni idrici non corrisposti, chiudendo una lunga controversia che negli anni ha accompagnato anche le tensioni legate all’emergenza idrica nell’Agrigentino. La società fornitrice aveva chiesto il pagamento di oltre 12,4 milioni di euro, oltre agli interessi di mora previsti dalla convenzione originaria. Aica, invece, aveva contestato parte delle richieste sostenendo che l’acquedotto “Favara di Burgio”, interamente ricadente nel territorio provinciale, fosse stato inserito erroneamente tra le infrastrutture affidate a Siciliacque, circostanza che avrebbe ridotto sensibilmente il debito. Il giudice non ha accolto questa eccezione nella fase attuale del procedimento, pur non escludendo ulteriori approfondimenti. Per la consortile arriva però un parziale alleggerimento sul fronte economico: il tribunale ha escluso gli interessi di mora maturati dal settembre 2021, ritenendo che il relativo sistema di rendicontazione non fosse stato formalmente concordato tra le parti. Detratto inoltre un pagamento di oltre 743 mila euro già effettuato da Aica durante il giudizio, l’importo dovuto è stato rideterminato in poco più di 11,5 milioni di euro. L’ordinanza è immediatamente esecutiva e dispone anche il rimborso delle spese legali. Resta ora da capire come la società farà fronte all’esborso, mentre si guarda a possibili sostegni regionali per alleggerire la pressione finanziaria.

What do you feel about this?