Accessi limitati, nuove regole e controlli più rigidi negli ospedali
L’Asp di Agrigento avvia piano per ridurre le infezioni contratte durante le cure
Entra nella fase operativa il Piano per la prevenzione e il controllo delle Infezioni correlate all’assistenza, fenomeno che incide in modo rilevante sulla sicurezza delle cure e sulla tenuta del sistema sanitario. La strategia parte dagli ospedali, dove si registrano i casi in cui il paziente, ricoverato per una patologia, contrae un’infezione talvolta anche grave. L’Asp, con il documento curato da Letizia Ferraro, introduce criteri stringenti per l’accesso di visitatori, accompagnatori e caregiver, ritenuti essenziali per garantire organizzazione e sicurezza. Nei Pronto soccorso l’ingresso è limitato, salvo tre eccezioni: disabilità con gravità riconosciuta, tutela legale, minori. In questi casi l’accompagnatore può restare, purché asintomatico e rispettoso delle norme igieniche e dell’uso dei Dpi. La presenza può essere autorizzata dal medico per pazienti fragili, confusi, terminali o con barriere linguistiche. Le regole valgono per tutte le unità operative: tono di voce adeguato, niente cellulari dove interferiscono con le apparecchiature, divieto di foto e video senza autorizzazione, stop all’introduzione di cibi e bevande. Far rispettare queste norme non sarà semplice, ma è il primo passo per ridurre le infezioni ospedaliere.





