Sospesa l’efficacia esecutiva da 5.4 mln di euro sui conti bancari di AICA
AICA ottiene dal Tribunale di Agrigento lo stop cautelare all’esecuzione da 5,4 milioni : sospeso il titolo legato alla condanna del Voltano. Un pignoramento dei conti bancari collegata a una pretesa economica di circa 5,4 milioni di euro, con vincoli presso terzi indicati fino a 7,5 milioni di euro.
AGRIGENTO- Una situazione che per AICA è di “eccezionale gravità”, tanto da costringere il gestore del servizio idrico integrato ad attivare tutte le contromisure giuridiche e operative disponibili per scongiurare conseguenze sulla continuità del servizio. Al centro della controversia vi è una sentenza relativa a una vicenda che coinvolgeva la storica Azienda Consortile Acquedotto Voltano, oggi Voltano S.p.A..
Secondo la parte creditrice, AICA sarebbe subentrata nei debiti della precedente struttura in applicazione dell’articolo 153 del decreto legislativo 152 del 2006. Una ricostruzione che l’azienda respinge però in maniera netta, sostenendo di non poter essere chiamata a rispondere di passività riferite a un soggetto giuridico differente e rivendicando l’assenza dei presupposti necessari per l’estensione del debito. AICA, nei giorni scorsi, ha formalmente impugnato, attraverso l’avvocato amministrativista, Girolamo Rubino, sia il precetto sia la procedura esecutiva, chiedendone la sospensione. La questione è stata esaminata dal giudice competente che ha deciso sulla richiesta avanzata da AICA. Con provvedimento dello scorso 23 ottobre, nel procedimento di opposizione a precetto, il Tribunale di Agrigento ha sospeso l’efficacia esecutiva della sentenza n. 10072/2009 nei rapporti tra la parte precettante e AICA.
La sentenza del 2009 aveva condannato l’Azienda Consortile Acquedotto Voltano, oggi Voltano S.p.A., al pagamento in favore di una società consortile. Il successivo precetto intimava invece ad AICA il pagamento di € 5.397.700,08, oltre accessori. Il Giudice del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Guarino, ha ravvisato i “gravi motivi” richiesti per la sospensione. In questa fase cautelare ha inoltre considerato che l’esecuzione per l’importo intimato avrebbe paralizzato AICA, con inevitabili ripercussioni sulla regolarità del servizio idrico integrato.
La presidente del CdA, Danila Nobile e il Direttore Generale di AICA, Francesco Fiorino hanno dichiarato: «Il provvedimento dà ragione ad AICA nella fase cautelare e arresta gli effetti di un precetto da oltre 5,3 milioni di euro fondato su una sentenza che aveva condannato il Voltano e non AICA. Il Giudice ha rilevato il rischio concreto per la continuità operativa di AICA e del servizio idrico. AICA ribadisce di non riconoscere come proprie le passività riferibili al Voltano e proseguirà la difesa nel giudizio di merito, chiedendo il rigoroso accertamento dei fatti. Continueremo a garantire il servizio e a mettere a disposizione del giudice gli elementi necessari. AICA tutelerà le proprie ragioni in ogni sede e ha già valutato tutte le iniziative consentite per l’accertamento delle responsabilità e il risarcimento dei danni”.
È un risultato importante per AICA e per i Comuni serviti. Il Tribunale ha riconosciuto la serietà delle questioni sottoposte e ha disposto la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo, considerando il rischio concreto per la continuità operativa dell’azienda e del servizio. AICA sollecita, a sostenere le proprie ragioni, “che siano accertati con estremo rigore le relative responsabilità, oltre al risarcimento dei danni subiti e subendi”, ribadendo “la propria estraneità alle passività oggetto del precetto e si riserva ogni azione prevista dall’ordinamento per l’accertamento dei fatti e delle responsabilità e per il ristoro dei danni, in sede civile e, qualora ne ricorrano i presupposti, penale, nei confronti dei soggetti eventualmente responsabili. AICA seguirà la vicenda fino al completo accertamento dei fatti e delle responsabilità, senza arretrare di un passo”.





