Sciacca e le Orestiadi di Gibellina. Di Paola: “Persa un’occasione straordinaria di crescita”

di paola simone 11-25

Venerdì pomeriggio, al circolo Garibaldi, organizzato dal Rotary di Sciacca, è stato presentato il nuovo libro di Calogero Pumilia, avuto la grande opportunità di partecipare alla presentazione del libro dell’onorevole Lillo Pumilia, “Il Palazzo e la scena” (Rubbettino editore) dedicato alla vita, all’opera di Ludovico Corrao e al suo straordinario lascito: Gibellina

SCIACCA- “Una straordinaria lectio magistralis”. Così Simone Di Paola ha definito e condensato la esposizione dell’onorevole Calogero Pumilia. Una lezione di politica e di etica politica. Una occasione che ha colpito Simone Di Paola descrivendola “una vera e propria boccata d’aria fresca, soprattutto alla luce delle giornate che stiamo vivendo, che ripropongono con forza il tema della serietà, della consapevolezza, della opportunità e della responsabilità dell’impegno politico nella nostra città”. Una “lectio magistralis” che Simone Di Paola apprezza come “compendio di storia, educazione civica e cultura politica, capace di attraversare temi fondamentali come il valore della visione culturale per il progresso dei territori, la grande battaglia del dopoguerra per l’autonomia siciliana e la conquista dello Statuto, fino ad arrivare a una questione quanto mai attuale: “che cosa significa essere contemporanei in un tempo che sembra spesso rifugiarsi nella nostalgia del passato?”
Sottolinea Simone Di Paola che “per essere davvero contemporanei, bisogna conoscere la storia, comprendere la grandezza degli uomini e delle donne che ci hanno preceduto e saperne raccontare le vicende nella loro complessità, senza retorica e senza agiografie, riconoscendone i meriti, ma anche le contraddizioni. Togliendo, come ha ricordato Lillo Pumilia, il “cerone” dalla storia, per restituirla alla sua verità”. Tutto ciò richiede “spirito critico, obiettività, capacità di leggere i fatti senza pregiudizi e di guardare alla realtà con uno sguardo libero”. Qualità che oggi mancano troppo spesso nel panorama politico regionale, nazionale e, purtroppo, anche locale. La presentazione del libro ha sortito un ulteriore effetto, quello di ” riflettere su un’opportunità che Sciacca non ha saputo cogliere: quella di costruire un legame forte con l’esperienza della Fondazione Orestiadi e con il percorso culturale di Gibellina, come invece è riuscita a fare Agrigento”. Una straordinaria occasione di crescita, di promozione culturale e di sviluppo per il nostro territorio, che avrebbe potuto valorizzare energie, competenze e prospettive nuove. Invece, è stata gettata alle ortiche, persa, “Un’opportunità mancata, figlia di una miopia amministrativa che non ha saputo riconoscere, tra le pieghe del grande lavoro svolto dall’onorevole Pumilia, il valore di una visione capace di andare oltre l’ordinaria amministrazione e di immaginare il futuro”, chiosa Simone Di Paola per il quale “resta l’amarezza di non aver potuto provare a recuperare questo terreno, nei miei appena 10 mesi di mandato amministrativo. Quando sono arrivato, l’esperienza di Pumilia si era conclusa da poco e il tempo a disposizione era davvero limitato. Se ne avessi avuto l’opportunità, mi sarebbe piaciuto imprimere un segnale importante, oltre che una sfida stimolante, la possibilità di riaprire un dialogo su questi temi e di costruire nuove prospettive per Sciacca”.
Per Simone Di Paola, l’opera di Pumilia “non si esaurisce nei libri o nei ricordi, ma continua a vivere nella capacità di interrogare il presente, di stimolare il pensiero critico e di indicare nuove strade. Perché la politica, quando è davvero tale, non si limita ad amministrare il presente: sa leggere la storia, riconoscere le opportunità e costruire visioni per il futuro”.
Ed è proprio di questo che Sciacca, oggi più che mai, ha bisogno. Smetterla con il pregiudizio del passato, spegnere i fuochi delle rivalità che per troppo tempo hanno rimosso Sciacca dal suo profilo prezioso di “Città degnissima”. E’ il tempo di seppellire il “lunaperollismo”, uno stupido e deleterio dualismo che alla città reca solo danno, cattiva amministrazione, pessima politica.

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