Incendi Macauda e San Giorgio, Fratelli d’Italia chiede un intervento urgente per residenti e agricoltura

Incendio Macauda

Lo scorso 29 agosto un vasto incendio ha devastato le località di Macauda e San Giorgio. Un evento catastrofico che non ha solo messo a rischio l’incolumità di centinaia di residenti e turisti, ma ha messo in ginocchio un intero quadrante economico e sociale della nostra città

SCIACCA- Finita l’emergenza provocata dal vasto incendio, le cui indagini condotte dagli inquirenti non escludono la mano dolosa, fi fa la conta dei danni di chi ha visto andare in fumo i frutti del proprio lavoro. Il paesaggio, oltre 200 ettari, ha carbonizzato ettari di coltivazione a uliveti e vigneti istrutti. Le fiamme hanno lambito e danneggiato proprietà immobiliari e, soprattutto, hanno inflitto il colpo di grazia a diverse aziende agricole della zona. Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Ignazio Gallo e il consigliere comunale Calogero Filippo Bono, chiedono al sindaco Fabio Termine, di attivare tutte le procedure necessarie per richiedere agli organi competenti lo stato di calamità naturale. “Si btratta di un atto politico e amministrativo urgente e non procrastinabile. È l’unico strumento concreto che può permettere di avviare l’iter per il riconoscimento dei ristori economici, tramite la pubblicazione delle schede di ricognizione necessarie a famiglie e imprese per formalizzare le proprie istanze di risarcimento”, sollecitano Gallo e Bono.
La Regione si muove su scadenze rigide e la burocrazia non aspetta, specie per la presenza di numerose istanze già inoltrate da altri Sindaci della nostra isola; pertanto, consideriamo fondamentale l’immediata trasmissione dei dati a Palermo e la successiva, obbligatoria perimetrazione delle aree per l’aggiornamento del Catasto incendi.
Intanto, proseguono le indagini da parte degli inquirenti che non escludono l’origine dolosa.

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