Mentre in Sicilia si ricompatta attorno a Schifani, la DC cuffariana cerca una nuova fase nazionale.
La maggioranza del Consiglio Nazionale chiede una convocazione urgente per eleggere il nuovo Segretario. In Sicilia il partito conferma fiducia al Presidente Schifani, indicato per un secondo mandato, rivendicando stabilità e ruolo nella coalizione.
La Democrazia Cristiana era Cuffaro vive una fase cruciale della propria storia recente, segnata dal caso giudiziario che ha coinvolto il suo leader e dalla necessità di ridefinire ruolo, leadership e prospettiva nazionale. In queste ore la maggioranza assoluta del Consiglio Nazionale, deputati regionali siciliani compresi, insieme ai segretari provinciali, ha inviato una nota al Presidente Grassi chiedendo una convocazione urgente dell’assemblea. L’obiettivo è procedere all’elezione del nuovo Segretario Nazionale, ristabilendo piena funzionalità e legittimità agli organi dirigenti dopo mesi difficili. La richiesta nasce dalla consapevolezza che il partito non può più permettersi una fase di sospensione: serve un percorso statutario chiaro, capace di rilanciare l’azione politica, ricomporre le fratture e restituire operatività agli organismi nazionali. La maggioranza chiede dunque che il Consiglio Nazionale si riunisca in tempi brevi per assumere le determinazioni necessarie e avviare una nuova stagione di stabilità. Mentre a Roma si discute del futuro della DC, in Sicilia il quadro appare più definito. Nei giorni scorsi il partito ha infatti confermato la fiducia al Presidente Renato Schifani, indicato per un secondo mandato alla guida della Regione. Una scelta che segnala continuità e compattezza, e che ribadisce il ruolo della DC come alleato affidabile all’interno di coalizione di governo che arriverà al voto dopo anni di polemiche, fratture e casi giudiziari. In un momento di incertezza nazionale, la Sicilia vuole mostrare un partito che punta a consolidare la propria presenza istituzionale e a mantenere equilibrio nella maggioranza. La DC si muove dunque su un doppio binario: ricostruire la propria architettura nazionale e, allo stesso tempo, preservare il radicamento territoriale dove mantiene peso politico e capacità di interlocuzione. La convocazione del Consiglio Nazionale sarà il primo passaggio per capire se il partito, nel dopo Cuffaro, riuscirà a trasformare la crisi in un’occasione di ripartenza, mentre la Sicilia nonostante tutto sembra possa ancora rappresentare il laboratorio più stabile della sua identità contemporanea.





